Early Adopter

Da sempre sono un grande entusiasta riguardo ogni cosa che abbia a che vedere con la tecnologia, per quanto immatura possa essere.

Ho la casa, quella nuova, piena di oggetti che hanno visto la luce su Kickstarter, Indiegogo e simili. Chi di voi si ricorda di Nabaztag? Ecco, io ne ho ancora un paio in giro per casa.

Da sempre ho ritenuto che il costo si essere un early adopter, come dicono quelli fighi, fosse puramente economico. Mi sbagliavo.

L’illuminazione è arrivata quando ieri sera ho spento la luce della mia camera da letto usando Alexa. Tutta la mia casa è ora controllata da Alex e tutti i devices sono a lei collegati e da lei controllati.

Ecco, ieri sera ho realizzato che tutta la mia casa è mappata su Alexa. Tutte le mie luci, il sistema Sonos in tutte le stanze, la PlayStation, il televisono, la lavatrice, la bilancia e via discorrendo.

Nel momento in cui ho pronunciato la frase “Alexa, spegni la luce della camera da letto, per favore.” ho realizzato che stavo comunicando ad Amazon una serie di informazioni personali di tutto rilievo. In prima sostanza il fatto che ho più camere da letto. Subito dopo che possiedo delle luci che sono automatizzate da Alexa. Lo stesso vale per il fatto che nella camera da letto c’è un device Sonos dato che il comando è stato impartito a quel sistema. Infine stavo comunicando ad Amazono l’ora esatta in cui avrei tentato di cominciare a riposare.

Il costo dell’essere un early adopter si sta spostando dall’essere puramente economico ad un insieme più rilevante che consiste nella cessione di informazioni personali con maggiore o minore profondità a seconda della tecnologia con la quale si giocherella.

Ho fatto un rapido conto dei sistemi che potenzialmente mi stanno ascoltando quando sono in casa e sono arrivato alla lista seguente:

  • I miei telefoni cellulari.
  • Il mio computer.
  • Le mie IP Cameras.
  • Tutti i devices Sonos in tutte le stanze di casa.
  • Il mio iPad.
  • Il mio televisore Sony.
  • La mia Playstation.

Certamente mi dimentico qualcosa nella lista. Vero è che nella configurazione attuale c’è un gran silenzio quando sono in casa ma è vera la considerazione sulla adozione delle nuove tecnologie.

Secondo me è una riflessione che va fatta, sopratutto quando queste tecnologie sono tra loro strettamente interconnesse da un “legante” come Alexa che è certamente in grado di permettere ad Amazon di inferire i miei comportamenti dalle interazioni con i vari oggetti presenti in casa.

Io, comunque, Alexa per il momento me lo tengo. Che si ammazzi di pizzichi chi mi ascolta.

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