Metterla giù dura…

“… l’importante è sapersi prendere in giro come faceva Jacques Tati e anche non metterla giù troppo dura con questo design, prendere la società com’è.” – Achille Castiglioni

Ecco! Questa è esattamente la sintesi del mio pensiero quando penso al design, qualunque tipo di design.

Da un lato la necessità di fare le cose per bene. A regola d’arte come si usava dire un tempo. Essere dei professionisti con delle basi solide che poco lasciano alla improvvisazione.

Al centro la necessità di non prendersi mai troppo sul serio. Chi mi conosce mi ha spesso sentito affermare che “non faccio il neurochirurgo. Non salvo la vita a nessuno”. Questo mi lascia lo spazio necessario, e abbondante, per non prendermi troppo sul serio e per non prendere troppo sul serio quello che faccio.

All’altro confine di Achille Castiglioni: “… non metterla giù troppo dura con questo design.”

Lo dico con cognizione di causa. Ho avuto modo di lavorare con qualcuno che la metteva veramente giù dura, durissima, con il design. Vi assicuro non porta nulla di buono se non una insana esaltazione del proprio ego. Ripeto. Non facciamo i neurochirurghi e non salviamo la vita di nessuno. Avrei dovuto lasciare una stele: “Alexander hic fuit”.

Abbiamo la grande fortuna di fare un lavoro affascinante e non vedo per quale motivo dobbiamo vestirlo di qualcosa che non è. Perché dobbiamo renderlo greve e difficile?

Quindi: “in medio stat virtus”

Ricerca della bellezza, della utilità, della funzione, della leggerezza e dell’equilibrio.

Tutto il resto sono cazzate, davvero.

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