Roma

E poi ti ritrovi a dovere spendere dieci giorni consecutivi a Roma. Deicidi che non hai voglia di tornare a casa per il fine settimana. E’ Ottobre, questo fine settimana i ragazzi staranno con la mamma ed il clima è semplicemente fantastico. Jeans e t-shirt sono la norma.

Decici quindi di spendere il tuo tempo camminando per la città senza una meta precisa. Dalla periferia al centro e viceversa per due giorni. In totale quasi quaranta chilometri passo dopo passo per questa città incredibile.

Ritorni vero quei luoghi in cui sei stato felice. Qualcuno scrisse: “Non tornare mai in quei luoghi dove sei stato felice. Non sarà mai la stessa cosa”. Ecco, non è vero. Ritornare in quei luoghi ti permette di fare pace con il passato. Annulla tutto e ti permette di tenerti la parte buona di quello che è stato. Se non altro posso dire che per me è stato così.

E poi cammini, e cammini, e cammini. Ti fermi ad osservare particolari. Quelli piccoli. Quelli che ti sfuggono quando sei in macchina. Ogni angolo ha un suo fascino.

Ti fermi ad ascoltare le persone che chiacchierano. Osservi una città in movimento più o meno lento e te ne innamori, nuovamente.

Roma è una città che ha una incredibile forza. Quelli fighi direbbero che è un luogo dotato di una resilienza naturale. Nonostante tutto quello che accade di negativo nel suo ecosistema, comunque resiste. In qualche modo reagisce. A modo suo.

E se è vero che i manti stradali sono un disastro, i rifiuti si accumulano, il traffico è impazzito e altre decine di cose fastidiosissime per la quotidianità ò altrettanto vero che c’è una forza che sostiene la città. Non ne riesco a percepire la natura ma la sento.

E così cammino ancora, e ancora.

Il sole comincia a tramontare e la luce diminuisce.

Ci sei stato dentro per due giorni. Due giorni veri. Due giorni come ce ne sono pochi perché ci dimentichiamo di viverli e semplicemente ci facciamo trasportare dalla nostra agenda personale e lavorativa.

Sono stanco ma questa notte dormirò come un fanciullo. E più sereno di quando ero arrivato.

Grazie Roma!

 

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