La macchina delle meraviglie

black and gray computer keyboard
Photo by Nhu Nguyen on Unsplash

E’ molto probabile che questo post suoni un pochino naïf ma si tratta di una considerazione su cui mi sono trovato a riflettere negli ultimi giorni.

Come qualcuno di voi ha notato mi sono deciso a produrre un podcast e mentre mi organizzavo per farlo ho realizzato che questo insieme di silicio e alluminio attraverso la quale ho potuto crearlo è una macchina meravigliosa.

Ho ricordato per quale motivo ls tecnologia mi affascina così tanto. Tanto da volerne fare una professione, almeno per la prima parte della mia carriera.

Attraverso il mouse e la tastiera è possibile immaginare e creare qualsiasi cosa.

Posso scrivere del software per risolvere un problema e posso controllare dell’hardware e imporgli di fare quello che io desidero. Posso scrivere e creare storia come sto facendo in questo momento. Posso comunicare con altre persone attraverso la voce, attraverso un video in streaming o, semplicemente, attraverso la parola scritta. Posso disegnare, posso registrare un video, posso registrare dell’audio.

Posso usare questo schermo per studiare, per leggere, per informarmi e per cazzeggiare. Posso guardare la tv, una serie televisiva o posso ascoltare della musica.

Ma non è incredibile il fatto che con questo oggetto posso creare universi paralleli, contenuti, cose?

A me questa cosa fa ancora venire i brividi ogni volta che ci penso.

Le stesse considerazioni oramai valgono per i nostri telefoni. Se solo pensiamo alla potenza di calcolo che abbiamo a disposizione in una manciata di centimetri cubi ci sarebbe da arrossire.

Credo che mai prima d’ora abbiamo avuto a disposizione così tanti strumenti per creare e condividere e mi domando perché ci sia solo una frazione di persone che lo fa.

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