Lavoro da remoto

Nella giornata di ieri ho avuto modo di leggere un report redatto dalle nostre persone e frutto di una indagine interna che abbiamo condotto per capire come il lavoro da remoto sta impattando le nostre operazioni e le nostre persone in quanto tali.

Credo che qualsiasi azienda debba cominciare a tirare le file su questo tema per comprendere quello che è accaduto in queste settimane così particolari.

Il risultato del report non mi ha stupito molto. La struttura di Sketchin è molto ridondante in termini di architettura e tutti i team, dalle Operations ai team di Design, applicano lo stesso metodo, le stesse cerimonie e lo stesso approccio.

Per questa ragione non ci sono grandissime differenze di risultato. Tutti sono stati impattati nella medesima maniera.

Il lato più positivo è che la qualità del lavoro e la nostra capacità di lavorare efficacemente sui progetti in essere non ha subito grandi impatti. Niente di nuovo. Si tratta solo di una prova scientifica della validità del metodo che abbiamo sempre predicato ma molto raramente applicato. Questo in termini di continuità di business ha giocato un ruolo fondamentale in queste settimane.

Quello che invece preoccupa maggiormente è la qualità della vita. Questa è l’area che ha subito maggiore impatto. Tutti, io stesso, ci siamo trovati a spendere giornate intere davanti ad uno schermo seguendo una conference call dopo l’altra. Nessuna pausa. La giornata lavorativa ovviamente si allunga oltre il normale e non esiste nemmeno il break dello spostamento tra casa e ufficio.

Questo è un tema fondamentale che ci deve servire da guida per fare fine tuning del metodo. E’ perfettamente chiaro che in questo modo non può funzionare.

Un altro lato sul quale siamo andati “bene, ma non benissimo” è quello della comunicazione. La capacità di mandare messaggi chiari ad una forza lavoro estremamente distribuita ci ha messo in grandi difficoltà e non siamo stati all’altezza degli standard che normalmente ci diamo.

Per concludere quello che mi è piaciuto di più. Sicuramente il fatto che i vari team sono in grado di sostenersi in maniera autonoma in caso di difficoltà. L’aiuto tra le diverse persone è stato fondamentale per tutti.

Quest’ultimo aspetto mi rende molto fiero delle persone con le quali ho l’opportunità di lavorare.

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