Prospettive

Ieri è stata una giornata piuttosto complessa. Il consueto vortice di conference call sugli argomenti più disparati. Alcuni più critici, altri meno.

Un occhio alla costruzione del budget per l’anno prossimo e le consuete preoccupazioni che sono legate a questa attività. Lavoro svolto con ancora più perplessità rispetto al passato. Se ho sempre considerato la costruzione del budget nel nostro mercato come la lettura di una sfera di cristallo, quest’anno è la lettura di una sfera di cristallo con gli occhi bendati dando le spalle alla sfera di cristallo.

Arriva poi un’altra cosa critica di cui ti devi occupare in fretta ed anche da quella nasce qualche preoccupazione e qualche malumore.

Il tenore è stato quello.

E poi arriva sera e tutto rallenta. Mi capita di fare un giro sui social media per staccare un pochino e Facebook mi ricorda una terribile notizia.

Si ferma tutto. La ritrovata consapevolezza di quella notizia enorme mi paralizza ed istantaneamente tutta la presunta gravità di quanto fatto durante la giornata diventa minuscola, inesistente.

Spengo il mio computer e vado in giardino a fumarmi una sigaretta. Finirò per fumarne tre guardando il cielo.

Ciao Mirco.

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Claudio

Non c’è verso
Siamo il centro continuo di noi
Con il compasso che traccia
Perimetri di separazione
Siamo contigui, ma all’estremo
Esistiamo noi
E poi accade che si scompaia
Quella circonferenza non la vediamo più
Si è creato un vuoto
Non si riempirà
Rimarrà un colore, un ricordo
L’odore del tempo
Inebriante di nostalgia
Esistiamo noi
Gli altri
Il tempo residuo
Forse il rimpianto
Un cielo e le sue stelle brillanti