Ricordo il mio primo ingresso nel laboratorio di Scienze dell’Informazione all’università. La mia memoria è piuttosto confusa dopo tutti questi anni ma credo che si trovasse in via Celoria a Milano presso il dipartimento di matematica.

Il mio primo login su un sistema Unix da un terminale a fosfori verdi con tastiera integrata. Fu una grande emozione. Il mio primo login in un sistema degno di questo nome dopo anni passati su un personal computer.

Ci andai per lavorare al mio progetto per l’esame di Sistemi 1. Non ricordo nemmeno di che progetto si trattasse.

Non passarono molti giorni prima di vedere altri colleghi giocare ad un videogame su quei terminali. Scoprii che il gioco si chiamava Rogue e potete immaginare che la mia produttività in quel laboratorio calò drasticamente.

Rimasi affascinato da quel gioco e ho sempre cercato di avere un suo equivalente su tutti i computer che ho posseduto quale che fosse il sistema operativo.

Negli anni ne sono state rilasciate infinite versioni, alcune anche su smartphones. Ci sono versioni ormai graficamente evolute e con scenari del tutto nuovi.

A me non sono mai piaciute.

Mi piace quella versione che girava su un monitor a fosfori verdi con grafica puramente ASCII. Quello era l’unico vero, originale Rogue.

Scopro ieri che ne è stata rilasciata una versione su Steam molto fedele all’originale. Goduria! L’unica sua pecca è che non proprio una versione monocromatica come l’originale ma tutto il resto è molto fedele. Il gioco verrà rilasciato il 20 Ottobre e aspetto questa data con grande eccitazione.

Come allora, credo che la mia produttività calerà drasticamente nei prossimi giorni.

Altro che PlayStation 5. A me basta meno, molto meno.