Un virus democratico?

Ho letto diversi commenti riguardo al fatto che il Coronavirus è un virus democratico perché non fa selezioni in base alla classe sociale. In poche parole tutti possono venire contagiati e rimetterci la ghirba.

Ad una prima analisi strettamente legata alla natura di un virus questa è una affermazione del tutto veritiera.

Se allarghiamo il punto di vista e ci adattiamo ad una angolatura più ampia questa democraticità smette di essere vera.

Abbandoniamo quindi il puro e semplice contagio e malattia e concentriamoci su alcuni aspetti.

Il contagio non è uguale per tutti. Io ho il privilegio di potere lavorare da casa mentre la cassiera del Bennet dal quale mi servo no. Di democratico qui c’è poco. Io corro decisamente molti meno rischi di contrarre il virus rispetto a tante altre categorie.

Lo stesso discorso vale per il rispetto delle normative come ad esempio il mantenimento della distanza sociale. Basta leggere questo per avere una idea di che cosa stia parlando.

Dobbiamo quindi parlare del tema della permanenza in casa con relativi familiari, per chi le ha. Diciamo la verità: non tutte le famiglie sono famiglie del Mulino Bianco. Ora, se vivo in una villa con giardino con moglie e tre figli mi posso ricavare tutto lo spazio per starmene da solo senza alcun conflitto familiare. Se sono una famiglia che vive in un bifocale e che sta già vivendo un disagio nella relazione la vedo molto più dura. Anche in questo caso di democratico c’è veramente poco.

Infine, ci auguriamo che ad un certo punto questa situazione giungerà a termine e solo allora potremo cominciare a misurare le conseguenze sul mercato del lavoro e sulla economia. Mi sembra bene evidente che se vivi del reddito che ti proviene dalla tua attività di libero professionista ti troverai in una condizione molto più svantaggiata di tante altre figure che posso avere un reddito da lavoro dipendente. Tante più possibilità di uscirne con danni minori più alto è il tuo reddito da dipendente e più alta è la tua disponibilità economica.

Insomma, questo virus di democratico ha ben poco.

Sono fermamente convinto che il nostro governo dovrebbe fronteggiare questa emergenza su tre fronti:

  • Il fronte del contenimento dei contagi e della gestione della emergenza sanitaria.
  • Il fronte degli strumenti che verranno messi a disposizione dei singoli e delle aziende durante l’emergenza.
  • Gli strumenti che dovranno essere sviluppati per affrontare il ritorno alla normalità.

Io credo che se questo non accade di emergenze ce ne saranno altre e con conseguenze potenzialmente più gravi di quella sanitaria.

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