Addio Roli

black and white piano keys
Photo by Ruthvik Chandramouli on Unsplash

Quando uscì la tastiera Roli Seaboard ne acquistai subito una. Da un lato mi piaceva l’idea e l’innovazione e dall’altro era un momento in cui ero impallinato con lo standard MIDI ed in particolare con MPE, MIDI Polyphonic Extension.

Insieme agli altri componenti della famiglia lo ho sempre trovato un prodotto eccezionale ed il sintetizzatore che veniva insieme al prodotto era veramente tanta roba. Si chiamava Equator ed era semplice e veloce da utilizzare e con una quantità e qualità che valevano tutto il prezzo.

Ho letto ieri che Roli è entrata in amministrazione dati problemi finanziari in cui sta incorrendo.

Ho sempre sospettato che il prodotto fosse un pochino troppo di nicchia per avere il successo che i fondatori probabilmente si aspettavano. La conferma arriva da una intervista a Roland Lamb, CEO di Roli che dice esattamente questo. Prodotto che non aveva sufficiente customer base per poter sopravvivere.

Vero è che Lamb cita anche le difficoltà legate a questo periodo di pandemia ma questo mi convince meno.

E’ un vero peccato perché la qualità dei loro prodotti era semplicemente eccezionale. Purtroppo il punto prezzo era veramente alto. Competere con tastiere che costano poche decine di dollari proponendo un prodotto nell’intorno dei 250 dollari non è banale.

Mi domando quale tipo di ricerca sia stata fatta prima di lanciarsi in questa iniziativa. Problema comune a molte startup, sopratutto nell’universo dello sviluppo del prodotto.

E’ molto probabile che si siano talmente innamorati della loro idea da non rendersi conto dell’effettiva richiesta del mercato.

Io rimasi assolutamente impressionato dalla performance di Jordan Rudess, storico tastierista dei Dream Theater, che provò una Roli Seabord 49.

Il video è questo:

Il problema di ROLI è stato proprio quello. Di Jordan Rudess ce ne è uno solo.

Vorrà direi che la tastiera entrerà nella mia grande collezione di hardware che è scomparso dal mercato.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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