Amazon, ancora?

Photo by Marques Thomas @querysprout.com on Unsplash

Qualche anno fa avevo scritto di un comportamento dello store di Kindle che non mi piaceva affatto. Parlavo del fatto che nella lista dei titoli venivano elencati dei titoli non ancora disponibili ma semplicemente “prenotabili”.

La scorsa settimana ho scoperto che questo comportamento malsano e disturbante si è esteso a Prime Video.

Valgono le stesse considerazioni di allora.

Un libro, od una pellicola, hanno bisogno di gratificazione istantanea.

Se il mio autore preferito ha appena pubblicato il suo ultimo capolavoro io lo voglio leggere non appena ne scopro l’esistenza. Dal punto di vista esperienziale stai contribuendo a creare una aspettativa in me che poi deludi totalmente. Come palliativo mi dici che il titolo sarà presto disponibile ma la realtà è che io ho voglia di leggerlo adesso.

Lo stesso vale per un film. Nel momento in cui io sto facendo il mollusco sul mio divano e sto pigramente scorrendo la lista dei titoli con i quali potrei intrattenermi nei prossimi novanta minuti o giù di lì, se trovo qualcosa che solletica i miei neuroni, lo voglio vedere ora e non aspettare due settimane.

Io credo che alla fine sia un tema di pura e semplice costruzione della esperienza utente da un lato ed usabilità dall’altro.

Dal puro punto di vista puramente commerciale è del tutto comprensibile che tu voglia comunicarmi che qualcuno su cui ho speso del denaro in passato stia per rendere disponibile qualcosa che gli permetta nuovamente di mettermi le dita nel portafoglio. Su questo, ovviamente, non ho nulla da eccepire.

Non è intellettualmente onesto, ammesso che un e-commerce possa essere mai considerato intellettualmente onesto, visualizzare un oggetto effettivamente disponibile nello stesso modo di un oggetto che non è disponibile ma prenotabile.

Sono due cose diverse ed io come utente ho il diritto di distinguere l’uno dall’altra con un solo sguardo. Se poi sono davvero impallinato io quel libro, o quel film lo prenoto.

Il mio comportamento in questi casi è che mi girano le scatole, passo subito oltre e poi mi dimentico puntualmente che uno dei miei autori preferiti sta per pubblicare qualcosa che mi farebbe piacere leggere.

Personalmente credo che questo tipo di comportamento si traduca in mancati ricavi anche se non ne sono perfettamente convinto. In Amazon non sono proprio dei principianti e se si comportano così un razionale deve necessariamente esserci.

Evidentemente appartengo ad un tipo di personas che è marginale rispetto alla maggioranza che genera maggiori ricavi con il comportamento attuale.

Questo non toglie che a me dà un sacco fastidio.

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