Barriere virtuali

Come ho scritto qualche giorno fa ho cominciato a disegnare. Dopo una decina di giorni è diventata una abitudine quasi come quella di tenere un mazzo di carte in mano facendo esercizio su qualche “sleight of hand” mentre mi sto occupando di qualcos’altro. Entrambe le cose mi liberano la mente e mi aiutano a concentarmi con maggiore efficacia.

Mi sono iscritto ad un corso di disegno online per avere almeno una linea guida dal moento che non sapevo da che parte cominciare. Niente di impegnativo. Credo che il corso nella sua completezza duri qualcosa come 5 ore di video. Poca roba ma sufficiente per farmi partire.

Il corso è affiancato da una community online in cui chi partecipa può scambiare pareri ed opinioni ed allo stesso tempo può condividere i propri progressi.

Mentre scorrevo gli interventi su questo forum riflettevo su una peculiarità che credo riguardi qualsiasi hobby cui ci dedichiamo.

Se ci fate caso, quale che sia l’argomento trattato, il numero di post su quali siano gli strumenti e gli oggetti migliori per quella specifica attività sono molto più numerosi rispetto a tutti gli altri.

Questa cosa mi ha colpito molto e mi ha fatto riflettere.

La mia lettura è che si tratti di qualcosa che ha a che fare con l’insicurezza e con la volontà.

Da un lato ci diciamo che se non ho a disposizione gli strumenti migliori per lavorare a qualcosa non sarò in grado di fare un buon lavoro. Per questo cerco di comprare la chitarra migliore con il migliore amplificatore per poi aspettare di avere quel famoso pedale senza il quale non ottengo il suono che vorrei. Se devo disegnare devo compare la migliore matita esistente nell’universo ed il migliore set di acquarelli. Questo per poi rendermi conto che mi manca ancora qualcosa per essere perfetto e ricominciare un ciclo che si protrarrà all’infinito.

E’ ben evidente che non si ha bisogno della chitarra migliore e del pennello perfetto per cominciare a praticare un hobby. Ricordo un video di un chitarrista che in un supermercato Walmart suonava una chitarra brandizzata Hello Kitty del costo di pochi dollari ed era una cosa spaziale.

Il materiale è quindi una scusa. La realtà delle cose è che temiamo il giudizio degli altri e quindi cerchiamo di fare del nostro meglio per ottenere un giudizio positivo. Questo è il motivo per il quale continuiamo a comprare cose.

Del giudizio degli altri non dovrebbe fregarci proprio nulla. Prendi in mano la chitarra, una qualsiasi, e comincia a suonare. Prendi in mano una manita ed un tovagliolo di carta e disegna. Fregatene degli altri. Lo stai facendo per te e non per gli altri. Se proprio temi il giudizio suona nella tua stanza e metti i tuoi disegni nel cassetto quando hai finito.

Per quanto riguarda il tema della volontà il discorso è affine. Non posso suonare perché sto aspettando che mi arrivi quella cosa che rende il mio suono perfetto. Non posso dipingere perché mi manca quel colore. Sono tutte scusa per non mettersi alla prova perchè, in fin dei conti, temiamo anche il giudizio che noi stessi ci diamo. Anche in questo caso si dovrebbe farsene un baffo e suonare o dipingere senza menarsela troppo.

Si tratta di fare e non di aspettare. Il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo. Non lasciamo scorrere senza consapevolezza ed intenzione.

Photo by Jorge Gonzalez on Unsplash
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