Cose a cui non resisto

closeup photo of gold fountain pen
Photo by MJ S on Unsplash

Oltre alle chitarre per le quali nutro una profonda passione, pur non essendo proprio un drago con quello strumento, ho una fatale attrazione per la cancelleria.

Così come non riesco ad uscire da un negozio di strumenti musicali senza avere acquistato qualcosa, fosse anche solo un plettro, non riesco a resistere alla attrazione di un negozio di cancelleria.

In particolare la mia attrazione si focalizza su taccuini e notebook, oltre che ovviamente alle penne e matite, in particolare le penne stilografiche.

Per me queste due cose sono veramente magiche e ne possiedo in quantità enorme. Taccuini di ogni forma e dimensione. Carta pregiata e semplice. Rilegature di pelle o semplice copertina flessibile. Nonostante viva in un mondo completamente digitale il taccuino di carta mi piace un sacco. Non passa giorno in cui in non mi appunti qualcosa o scriva qualche pagina. Chissà che ne faranno i miei eredi di tutte queste pagine. Lì dentro ci sono un sacco di cose interessanti, almeno per me. E’ molto verosimile che diventeranno carta straccia e va bene così. Se non ci sono più io è giusto che scompaiano con me.

Lo stesso vale per le penne e matite. Posseggo decine di matite diverse e la mia preferenza in questo momento va verso le Palomino che adoro come poche altre cose. Per le penne stilografiche mi piacciono da impazzire le penne vecchie od antiche. Quello cose che hanno già scritto decine di pagine e che sono state il tramite per sentimenti ed emozioni. Mi piace l’idea che abbiano già avuto una loro vita e che siano passate di mano continuando a riversare inchiostro sulle pagine. Una eccezione è la mia Pilot Falcon che è un gioiello giapponese dalla punta extra fine che si adatta perfettamente al mio tipo di calligrafia. Costa un rene ma ne vale la pena.

Anche sul tema inchiostri si potrebbe aprire un capitolo senza fine. Ci sono delle cose fighissime là fuori ed anche a questo non posso resistere.

L’unica concessione che faccio a questa attitudine è l’uso del Remarkable 2 che è veramente un oggetto straordinario e assolutamente simile alla scrittura su carta. Diciamo che questo oggetto lo uso maggiormente per lavoro e per via del fatto che non pesa nulla e posso portarmelo dove voglio.

Di questi negozi mi piace la loro versione fisica. Voglio sempre sentire il peso della carta, vedere i colori, provare a fare scorrere un pennino sulla carta. Nessun negozio online può sostituire questa esperienza.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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