E anche quest’anno fiscale…

Mai come quest’anno mi verrebbe da citare Riccardo Garrone nel film Vacanze di Natale e la sua mitica battuta che esplode quando la moglie gli chiede di dire qualche parola sul Natale. Coloro che non ne hanno memoria lo possono rivedere qui: https://www.youtube.com/watch?v=h40hylym4b8.

Dire che sia stato un anno particolarmente complesso e duro sotto molti punti di vista è perfettamente inutile perché così è stato per la maggior parte di tutti noi.

Nonostante questo ci sono diverse cose per cui sono estremamente grato.

Sin dai primi di Marzo è stato ben evidente che l’obiettivo principale di quest’anno non sarebbero stati i ricavi, l’EBITDA o l’EBIT ma, piuttosto, la conservazione della intera organizzazione nella sua forma pre-COVID. Per questo dalla metà di Marzo abbiamo avuto meeting giornaliere in cui rivedere i nostri indicatori chiave e reagire di conseguenza prendendo le decisioni necessarie per mitigare gli effetti della pandemia sulle nostre persone.

Devo dire che questo obiettivo è stato raggiunto con grande successo. I provvedimenti che abbiamo preso hanno garantito a tutti il loro posto di lavoro senza sacrifici particolarmente grandi.

Se, spesso, non sono riuscito a chiudere occhio nei mesi passati, posso dire che durante queste feste di Natale dormirò come un infante.

Lo sforzo e l’impegno che le persone hanno messo nel loro lavoro è stato enorme e sempre superiore a quanto fosse lecito chiedere. Questo atteggiamento ha grandemente semplificato il nostro lavoro e reso più semplice prendere delle decisioni. Dopo più di nove anni in Sketchin rimango sempre più sorpreso dalla dedizione delle persone a questa organizzazione. Chapeau!

Abbiamo continuato a fare il lavoro di sempre ed il nostro metodo ci ha permesso di essere efficaci anche a distanza. In fondo il metodo nasce anche con questo obiettivo. Quello che è cambiato è stato l’impatto emotivo del non poterci frequentare. Da un punto di vista puramente creativo credo che questo sia l’effetto più negativo che abbiamo subito in questa pandemia. Non essere in grado di poterci confrontare, scambiare idee, ed anche semplicemente pazzeggiare insieme è stata la mancanza più grande.

I nostri clienti hanno imparato un modo nuovo di condurre i loro progetti e, spesso, li abbiamo condotti per mano facendogli capire che avremmo comunque raggiunto l’obiettivo che ci eravamo posti. Si può lavorare efficacemente anche in maniera diversa.

E poi ci sono i numeri che mai come quest’anno sono un pochino vuoti di significato ma che comunque sono necessari.

Questo credo sia stato l’anno migliore di sempre per Sketchin. Il che è incredibile a dirsi dato il contesto di mercato in cui siamo stati costretti a muoverci.

E finalmente è arrivato l’ultimo giorno di lavoro. Dopo l’ultima conference call di questa sera io chiudo per due settimane. Ho intenzione di staccare completamente e dedicarmi ai miei figli ed ai miei interessi.

Sketchin, ti voglio bene, tanto, ma ci si rivede l’anno prossimo.

Per tutti voi non mi resta che augurarvi di passare un periodo di tranquillità.

Prendetevi cura di voi.

Ultima nota. BIP mi aveva chiesto un video di quindici secondi per salutare i colleghi. Video che con il contributo di altre decine di colleghi sarebbe poi stato montato e diffuso.

Quello che vedete sopra è il mio contributo. (E’ ben evidente che non potrei mai fare lo YouTuber)

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Claudio

Ciao Alessandro, stammi bene e goditi i figli, che mai come quest’anno è necessario e benefico.
Buon riposo o anche sottoposto agli stimoli che desideri, ci vediamo con l’anno nuovo.