E’ Tutto Chiuso! Cordialmente, un hacker

blue padlock
Photo by Maxim Zhgulev on Unsplash

Da sempre seguo con una certa attenzione il magnifico universo della sicurezza informatica. Ne succedono veramente di tutti i colori e comprendere i dettagli di quello che succede nei vari episodi che vengono resi pubblici è sempre estremamente istruttivo.

Tra tutte le categorie di disastri che possono verificarsi, quella del riscatto sta diventando una pratica molto diffusa. Un malintenzionato può crittografare tutto il contenuto del tuo disco fisso e chiedere un riscatto per ridarre l’accesso ai dati ed ai documenti. Qualcuno può prendere possesso di un account di posta elettronica e chiedere un riscatto per riconsegnare le credenziali di accesso al legittimo proprietario. Insomma, i casi sono infiniti e la fantasia degli hacker, in alcuni casi, supera l’immaginazione.

Che io abbia un grande rispetto per la fantasia di queste persone nell’architettare questi reati è indubbia. Alcuni sono veramente bravi ed è un peccato che tali abilità vengano applicate a cose illegali.

Ci sono dei casi dove il colpo di genio è assoluto.

Ora, dovete sapere, che in commercio esistono degli oggetti che permettono di ingabbiare l’impianto riproduttivo di un essere umano di sesso maschile affinché egli non ne possa fruire se non quando viene liberato da un’altra persona che possiede l’accesso all’oggetto.

Non entro nel merito e non esprimo alcun giudizio. Ognuno ha certamente il diritto di fare quello che desidera con il suo impianto idraulico. Se metterlo in naftalina è una cosa che ti appaga, santo cielo, fallo senza problemi, ci mancherebbe!

La tecnologia, però avanza, e quindi anche questo genere di oggetti, che potremmo chiamare delle moderne cinture di castità, è disponibile in versione connessa ad Internet con la relativa possibilità di essere controllate da remoto.

Insomma, è un pò come quando attivi il tuo sistema di irrigazione del giardino da un App sul tuo smartphone. Un’altra persona può aprire il lucchetto della cintura di castità pur non essendo fisicamente in prossimità del soggetto.

Tutti questi oggetti ricadono quindi nel mondo dell’Internet Of Things. Purtroppo è, spesso, un mondo in cui la sicurezza dei sistemi non è proprio all’ordine del giorno.

Spesso di tratta di progettare oggetti che sono destinati al mercato consumer e quindi il loro prezzo deve essere sufficientemente basso da potersi diffondere rapidamente ed in quantità. Questo non lascia molto spazio a consistenti investimenti in termini di sicurezza dell’architettura.

Torniamo a noi. Esiste quindi una cintura di castità per maschietti che è connessa ad Internet e che può essere controllata da remoto tramite una App.

E qui arriva il colpo di genio dell’hacker.

Questa persona riesce a prendere il controllo dell’oggetto che ingabbia il tuo impianto riproduttivo e chiede un riscatto per restituire il controllo del sistema.

Semplicemente fantastico.

Tutto sommato il riscatto non era poi nemmeno così esoso considerando quanto noi uomini siamo affezionati a quella parte del nostro corpo. 0.02 Bitcoin, più o meno 750 dollari.

L’articolo che parla di questo lo potete trovare qui.

Che poi mi sovviene tutta un’altra serie di domande riguardo l’usabilità di un oggetto come quello. Ad esempio come cavolo ricarichi la batteria se sta sempre laggiù e non hai il controllo, ma me le tengo per me.

Tutto questo per dire che anche in un insieme di notizie che hanno conseguenze molto serie c’è sempre qualcosa che riesce a strappare un sorriso.

Ad ogni modo dovrebbe valere la regola prima: fare sempre molta attenzione a chi si concede l’accesso a qualcosa.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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