In macchina

Questa mattina, dopo lunghissimo tempo, avevo un impegno personale che non potevo più permettermi di posticipare e quindi sono salito in macchina per muovermi con la consueta calma.

L’applicazione di Mercedes non mi aveva dato alcun avviso, molto probabilmente perché quando la macchina è in garage non riesce a collegarsi ai sistema della sua casa madre.

Salgo quindi in macchina ed è un turbinio di messaggi dalla console.

Lo stato della batteria è critico. Arrestare l’autovettura e lasciarla accesa. Ok, ho capito il messaggio ma quanto deve rimanere accesa? Un’ora, un giorno, una settimana, un mese, sino a quando è necessario? Su, dai, datemi almeno una indicazione.

Arriva quindi “La manutenzione B è scaduta da 40 giorni”. E che cavolo, e come ci andavo dal meccanico se stavamo tutti in quarantena? Mi viene detto che sarei potuto andarci comunque ma ho scelto io di non farlo per starmene lontano da altri essere umani e non rischiare un potenziale contagio.

“I sensori sono sporchi. Leggere il manuale di istruzioni”. E va beh, questo non lo avevo mai visto prima. Evidentemente dopo tre anni sarebbe forse il caso di fare dare una lavata alla carrozzeria.

“Rabboccare ADBlue…” ecco un altro messaggio che si insinua nella mia mattinata.

Diciamo che forse dovrei prendermi maggiori cura di quell’ammasso di lamiera.

E’ ben evidente che mi sta inviando messaggi in cui mi dice che si sente trascurata.

A questo punto mancava solo: “Prendiamoci una pausa di riflessione. Non è colpa tua, è colpa mia.”


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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