L’affilatura

Oramai sono un grande appassionato della cosiddetta rasatura tradizionale.

Sì, quella con rasoio a mano libera, ciotole, saponi e pennelli da barba. Il fatto che sia un pochino fuori tempo rispetto al mondo moderno rispetto a questo genere di cose è noto a tutti coloro che mi conoscono.

L’uso del rasoio a mano libera non è banale. Richiede attenzione. Non puoi metterti a farti la barba con uno strumento come quello se hai già per la testa l’infinito elenco delle cose che devi concludere entro il termine della giornata.

Lo spazio della rasatura è uno spazio per me stesso e come tale lo vivo.

Il rasoio a mano libera richiede cura e manutenzione. Questo è uno degli aspetti che mi affascina. E’ un oggetto che non butti via una volta usato ma che se manutenuto nella giusta maniera dura una vita intera. E’ una cosa che trovo bellissima.

Affinché il rasoio continui a funzionare in maniera corretta devi affilarlo di tanto in tanto. L’affilatura è un tema complicato ed esiste una quantità enorme di teorie rispetto a come ottenere la migliore affilatura possibile. Come sempre il rischio di infilarsi in guerre di religione ed io me ne tengo ben lontano.

Detto questo il rito pagano della affilatura è un altro di quei momenti dedicati a se stessi.

E’ una operazione lunga ma non lunghissima. Anch’essa richiede attenzione e cura. Primo per non ferirsi e poi per fare un buon lavoro.

Movimenti lenti e ripetuti sempre nello stesso modo facendo attenzione a dosare i passaggi in maniera uniforme su entrambi i lati della lama. La pressione che deve essere data dal solo peso del rasoio ma facendo attenzione che tutta la lama sia appoggiata sulla superficie della pietra.

L’acqua che devi depositare sulla pietra in maniera regolare durante il processo. Il rumore della lama sulla pietra. La creazione dell slurry, quel particolato che permette la vera e propria affilatura in alcuni momenti. Il rumore della lama sulla pietra. L’attrito della lama sulla pietra che cambia durante processo di affilatura.

Il termine del lavoro quando passi la lama sulla caramella. Ed infine la prova sui peli del braccio per verificare la qualità del lavoro.

Ecco. Secondo me un pochino di poesia là dentro c’è.

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