Lettura consigliata

Surviving IDEO“, uno splendido scritto di George Aye è una lettura che dovrebbe essere letta e riletta da chiunque si occupa di dovere gestire delle entità professionali di una certa dimensione.

Io credo di averlo letto con grande attenzione almeno quattro volte ed in esso ho ritrovato molti dei comportamenti che negli anni mi è capitato di osservare all’interno delle dinamiche aziendali.

In particolar modo credo che ciò che George descrive è particolarmente vero per quanto attiene gli studi di design. E questo non perché gli studi di design siano popolati da unicorni, e questo sebbene i designer siano una categoria lavorativa a parte, ma piuttosto perché la distonia tra quello che viene narrato all’esterno e quello che realmente accade all’interno è molto più grande che non in una azienda tradizionale.

Ho spesso usato la metafora: “E’ un bel pacco natalizio con una splendida carta regale ed uno splendido e sgargiante fiocco. Peccato che dentro ci sia un mattone”.

Uno studio di design, sopratutto se grande e con regali natali, corre il rischio di essere un grandissimo generatore di stronzi o, più propriamente, di coglioni totali per utilizzare un lessico di cui ho parlato a lungo su queste pagine.

Facciamo così: voi ve lo leggere ed io vi racconto cosa ne penso nel dettaglio nei prossimi giorni.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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