Scrivere codice non è facile

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Photo by Markus Spiske on Unsplash

Al giorno d’oggi la disponibilità di informazioni su Internet è praticamente infinita.

Se rimaniamo nel campo della tecnologia puoi imparare un nuovo linguaggio di programmazione semplicemente leggendo la documentazione online e scaricando un interprete od un compilatore. La maggioranza dei linguaggi oggi non hanno un costo associato da sostenere.

Allo steso tempo puoi imparare ad usare nuove librerie, framework, strumenti e metodologie.

Ora, se è vero che è possibile fare tutto questo online è altrettanto vero che non è affatto banale.

Ora la maggior parte dei contenuti assume la forma del tipo “Impara Javascript in 7 minuti”, “Scrivi delle restful API in 3 minuti”, “Diventa un data scientist in 30 minuti” e via dicendo.

Io sono della opinione che non si devono rendere le cose più complesse del necessario, ma è altrettanto vero che non si possono illudere le persone di potere padroneggiare una tecnologia in pochi minuti. Tutti questi tutorial non fanno altro che restituire una idea semplicistica della tecnologia. Questo non corrisponde affatto alla realtà. Se pensiamo alla sola libreria C stdlib, tanto per parlare di qualcosa che conosco, è un universo. Credo che al mondo esistano davvero poche persone in grado di padroneggiarla completamente.

I tutorial sono utilissima ma lo scopo non è quello di semplificare. Io li intendo più come una sorta di Proof Of Concept per dimostrare il potenziale di una tecnologia. In pochi minuti ti puoi rendere conto se quello che tu vorresti utilizzare in un tuo progetto risponde alla tue aspettative. Fatto questo ti devi rimboccare le maniche e studiare. Non c’è una scorciatoia. Devi avere le cicatrici.

Non bastano dieci minuti su YouTube, UDemy o chi per esso per diventare un esperto. L’esperienza e lo studio sono gli unici strumenti possibili.

Tutti sappiamo quanto la complessità del software aumenti in maniera esponenziale man mano che un progetto prende forma e si estende. Trenta righe di codice non sono in grado di rendere evidente questa complessità.

Oh, non a caso c’è un corso di laurea che si chiama Scienze dell’Informazione. Mica un tutorial su YouTube.

Ovviamente la considerazione vale per qualsiasi altra disciplina.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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