Twitter Blue

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Photo by Brett Jordan on Unsplash

Molti siti riportano la notizia della intenzione di Twitter di lanciare un servizio basato su sottoscrizione che permetterebbe l’uso di alcune funzioni “avanzate”.

Da quello che si legge le du epiù rilevanti sono le Collections e la possibilità di ritrare un tweet dopo averlo postato e prima che sia trascorsa una finestra temporale definita dall’utente.

Le collections altro non sono che la possibilità di salvare dei tweet in una raccolta che sarà poi possibile consultare. L’idea non è malvagia.

Il tema dell’undo tweet invece mi lascia molto perplesso. In questo caso la tecnologia viene in aiuto della scarsa ragionevolezza degli utenti. Credo che tutti, prima o poi, si sia stati tentati di postare qualcosa sui social network come reazione a qualcosa che non ci è piaciuto o ci ha fatto particolarmente arrabbiare.

Sarà perché alla mia veneranda età non mi può fregar di meno di quello che gli altri dicono o scrivono ma io questa necessità non la sento. In primo luogo a me viene meno l’incazzatura istantanea e molto, molto raramente sento la tentazione di partire lancia in resta contro qualcuno o contro qualsiasi affermazione venga fatta sui social network.

Sono anni che questa tentazione non la provo. Mi limito semplicemente a scrollare le spalle e tirare diritto lungo la strada che mi sono scelto. Se sei un coglione è un problema tuo, non mio. Sarebbe comunque inutile tentare di farti cambiare idea. Essere un coglione non è una malattia curabile, sopratutto se sei un coglione totale.

Quindi per soli 2.99 dollari al mese Twitter offrirà la possibilità di porre rimedio a qualcosa che l’autocontrollo potrebbe regolare da sé. Purtroppo non tutti sono dotati di autocontrollo e quindi potrebbe anche avere un senso. Non per me.

Io non credo che gli darè quel denaro. Posso tranquillamente vivere senza e, comunque, la mia presenza sui social network è praticamente azzerata da mesi.

Direi che è il frutto di questi mesi di lockdown. Sono diventato molto più minimalista nel mio approccio alle cose del mondo ed ora sono veramente vicino all’essenziale. Tutto sommato credo sia un effetto molto benefico che mi porto a casa con grande soddisfazione.

Ma, tornando al tema di Twitter, è interessante notare che questa nuova feature non pone comunque rimedio al classico strumento dello screenshot. Chiunque ha maneggiato un social network e si è imbattuto in una stronzata abissale sa benissimo che la prima cosa fare, ammesso che ci si tenga, è fare un bello screenshot della stronzata a futura memoria.

Questi tre dollari non ti mettono in salvo dallo screenshot e, sopratutto, dal fatto che se sei un coglione, un coglione rimani.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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