Caffè

brown ceramic teacup
Photo by Jakub Dziubak on Unsplash

Ma il caffè piace, ma proprio tanto, ma è possibile ottenere un caffé perfetto a casa?

La risposta è, ovviamente, sì. Seguitemi.

Negli anni sono diventato sempre più esigente. Ancora di più da quando Matteo, titolare di rinomato bar in Abruzzo, mi ha spiegato i segreti del buon caffè al bar. Miscela, pressione, acqua, macinatura e tutti i segnali che sono indicatori del fatto che stai per bere una ciofeca.

Il tipo di degustazione è per me dettato dal momento in cui lo bevo e dalla sua funzione in quello specifico momento.

La mattina non riesco a fare a meno di un caffè americano. Dai, su, anche se sono Italiano e non dovrei avvicinarmi ad altro che non sia un espresso a me il caffè americano piace, sopratutto se fatto con tutti i sacri crismi.

Durante il giorno sono più tipo da espresso, a meno che non mi debba concentrare su qualcosa e allora torno al mio caro caffè americano.

Vediamo cosa per me compone un caffè degno di essere bevuto.

In prima istanza le miscele. Su questo non posso fare altro che lodare l’iniziativa di Antonio Tombolini che ha fondato e dirige The Smoking Tiger. Ha delle miscele eccezionali, la cura delle confezioni è maniacale ed il customer care una vera e propria bomba. Da lui ho comprato quasi tutto quello che ha prodotto in questi mesi ma ultimamente mi sono decisamente innamorato di una miscela proveniente dall’Honduras: HONDURAS (CELAQUE) – FINCA CAJA DE AGUAS BLACK HONEY

Uno spettacolo per il palato.

La descrizione recita:

Questo sembra gridare la tazza di questo spettacolare Honduras Black Honey. Ricco, carnoso, intrigante e pieno di sfumature. Dapprima, a caffè caldo, appena fatto, fuse in un tutt’uno armonico, poi via via che la temperatura si abbassa si rivelano ben distinte: su un denso strato di caramello leggermente salato si adagiano a ondate successive le arance e il mandarino candito, e un profumo di biscotto fragrante. Finché tutto si ritrova unito nel lungo finale di bocca fatto di dolcissimo cioccolato al latte elegantemente fruttato.

La sottoscrivo dalla prima all’ultima riga. Detto questo anche gli altri hanno un loro grandissimo perché. Non consigliato, consigliatissimo.

Le macchine per il caffè.

Qui il discorso si fa un pochino più articolato. Per il caffè americano uso Smarter Coffee. Due le ragioni fondamentali:

  • Usa caffè in grani che viene macinato ad ogni preparazione.
  • E’ connessa ad internet ed in questo modo non appena la mia sveglia suona la macchina comincia a preparare il caffè.

La qualità è ottima e la manutenzione minima. Sono oramai due anni che la macchina sta sulla mia credenza e non ha mai fatto cilecca nonostante l’uso intensivo.

Quando invece desidero un espresso rifuggo cialde ed affini. Uso Kamira, prodotto siciliano che è eccezionale. La ho conosciuta grazie a Matteo e non ho esitato un secondo ad ordinarla. E’ semplicemente eccezionale ed è la cosa che maggiormente si avvicina ad un espresso del bar. Genio siciliano all’opera!

Ecco, Signor Nino Santoro, mi piacerebbe davvero avere l’occasione di stringerle la mano perché ha realizzato una cosa eccezionale. Dovrebbe avere molto più successo di quanto credo immagino abbia. E questo senza contare il fatto che non inquini l’universo con decine di cialde usate. Tralasciando la qualità, ovviamente.

E’ difficile che io mi spenda per consigliare un qualsiasi prodotto ma Kamira è veramente una cosa eccezionale. Al di là della manualità della operazione di produzione del caffè non potete avere idea della qualità di ciò che esce da quel piccolo capolavoro. Oserei dire che è molto, molto meglio di qualsiasi caffè espresso io abbia mai bevuto in un bar. E questo per non parlare del fatto che puoi decidere quanta schiuma far finire nel tuo caffè e dosare la quantità finale di liquido che finisce nella tazzina.

Infine la tazzina viene riscaldata quel tanto che basta dato che è appoggiata direttamente alla caldaia.

Oltre a questo va detto che il processo è molto, molto più veloce di quanto non sia quello di una moka tradizionale. In due minuti scarsi il tuo caffè è pronto.

Insomma, una esperienza da provare perché è davvero difficile da gestire.

Antonio, se mi leggi, chiama il signor Santoro e metti a listino il suo prodotto sul tuo sito!

Kamira richiede la macinazione del caffè prima di potere funzionare e la macinazione è affare complicato e delicato.

Il caffè non si deve surriscaldare nel processo e per questo conviene farlo a mano. Dopo un pochino di ricerca mi sono deciso a comperare il ROK Manual Coffee Grinder che funziona alla perfezione ed è decisamente un oggetto di design che non guasta per nulla sulla mensola della cucina.

La combinazione di questi quattro elementi mi restituisce sempre un caffè che una esperienza unica e, in fondo, le esperienze sono le cose per cui vale la pena vivere.

Esperienza che comincia con l’apertura della confezione del caffé che comincia con il suo aroma che arriva direttamente dalla tostatura di Antonio. Continua con l’aroma che si sprigiona mentre, lentamente, macini il caffè con il macinino ROK e termina con il profumo che si diffonde mentre la caffettiera Kamira fa il suo lavoro. E, finalmente, il caffè pronto che raggiunge il tuo palato. Sublime. Davvero, non esistono altre parole.

Per rispondere alla vostra domanda: Ma tutto questo è necessario? No, non è necessario ma è molto, molto piacevole.

P.S. No, nessuno mi ha dato una lira per scrivere queste cose. Al contrario, ne ho date io a loro per avere questi prodotti. Influencer, lèvati, ché mi fai un baffo.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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Claudio

ciao Alessandro!
Kamira l’ho comprata per i miei genitori, mi sono portato avanti per Natale 😀
intanto l’ho messa nella lista dei regali per me
vedrò di provare le miscele che dici
ti farò sapere
Claudio

Domenico Nardone

Ottimi consigli! Ho visto qualche video della Kamira ed è una bomba

Da abruzzese mi fa piacere anche che frequenti la regione. Io sono ancora ad Avezzano qualche giorno prima di rientrare a Milano

Giorgio Cifani

Grazie Alessandro! Credo che seguirò i tuoi consigli partendo dall’espresso.

Sembra un post Internet di 20+ anni fa, l’età dei blog, consigli veri e sinceri aggratiss, senza #adv, influencer e cagate a ruota oggi tanto popolari.

Un caro saluto

Antonio Tombolini

Chiamo il signor Santoro immantinente!