Una Italia che mi piace

Insieme alle manifestazioni di poca responsabilità in questi giorni si sta scoprendo una Italia piena di valori ed umanità.

  • Ci sono musicisti che si mettono sul balcone e suonano per le persone. Chi l’inno di Mameli, chi canzoni popolari, chi semplicemente musica. (Ad esempio qui)
  • Ci sono persone che si affacciano sul balcone ed intonano canti coinvolgendo i vicini facendo sentire tutti meno soli. (Ad esempio qui)
  • Ci sono persone che organizzano serate tra amici in un salotto virtuale. Cito Stefano, un mio collega, che ha organizzato questo nella serata di ieri. Ci ho partecipato per qualche tempo ed è stata una figata pazzesca.
  • Ci sono persone che grazie alla tecnologia della stampa in 3D producono una valvola per uno strumento di rianimazione che si è rotta e la cui sostituzione era un problema. E con questo salvano delle vite. (Qui)

Giusto quattro esempi ma ce ne sono centinaia, se non migliaia.

Questo è il paese che è in grado di risollevarsi. Mi fanno specie coloro che nei loro commenti hanno dileggiato queste iniziative. Una sola domanda: perché?

In tutta sincerità mi auguro che tutto questo ci spinga verso un cambiamento vero ed autentico e che non si cada nel classico meccanismo “Passata la festa, gabbato lo santo”.

Mi auguro che ci si renda conto della iniquità della maggior parte della classe politica e della loro inadeguatezza. Che gli vengano fatte riconoscere le responsabilità di avere quasi completamente distrutto un sistema sanitario per interessi che niente avevano a che fare con il dettato della costituzione. Confesso che questo Giuseppe Conte comincia pure a piacermi. Dopo essere stato al servizio di quei due pinguini ha comunque rivelato un discreto carattere.

Non mi va nemmeno di ringraziare i medici, gli infermieri e tutti quelli che sostengono sul campo questo momento. Sarebbe davvero troppo facile farlo ora. Lo dovremo fare dopo, magari reagendo a quello che ho descritto nel paragrafo precedente.

Io credo che superato questo momento ci sarà un grande opportunità per tutti di rendere queste paese migliore e più coeso. Liberiamoci di chi si metterà di traverso per i consueti interessi. Ora stiamo vivendo un problema grosso ma altri, forse ancora più grossi e con effetti più di lungo periodo, ci aspettano. Eppure io credo che potremmo farcela.

Photo by Mauricio Artieda on Unsplash

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