About 1 minute remaining…

Photo by Marcelo Leal on Unsplash

Questa mattina, prima di iniziare a lavorare, ho deciso di aggiornare il sistema operativo del mio MacBook Pro all’ultima versione disponibile. Come tutti gli aggiornamenti vengono promesse nuove strabilianti funzionalità e la correzione di una lista di vulnerabilità che ha la lunghezza di un sermone di un prete di campagna.


Clicco quindi il bottone per procedere all’aggiornamento e mi rendo conto che devo scaricare quasi cinque gigabyte di dati prima di procedere all’aggiornamento. Purtroppo poco posso fare su questo punto. Nonostante viva in una rinomata località sul lago di Como la massima velocità che mi viene concessa in download è di 100 mbit/sec e della fibra non c’è nemmeno l’ombra. Intendo la fibra quella vera, non FTTC come in realtà è disponibile qui.


Finalmente arriva il momento di iniziare l’installazione e qui si manifesta il più grande problema della informatica moderna. Problema che è conosciuto a tutti e che per anni ha funestato l’uso dei nostri personal computer. Un problema di computer science che nessuno, dico nessuno, è mai stato in grado di risolvere in decenni di continua evoluzione su tutti gli altri fronti.


Da un lato posso scrivere programmi che fanno grande uso di intelligenza artificiale per risolvere i più disparati problemi dell’umanità, posso scrivere codice che mi permette di gestire ed automatizzare la mia azienda. Posso anche mandare un razzo sulla luna usando un computer.


Eppure non siamo ancora in grado di stimare con precisione il tempo che manca al termine della installazione di una nuova versione di un sistema operativo.


Non appena clicchi sul bottone “Riavvia” entri in un continuum spazio temporale che contraddice tutte le leggi della fisica. Il tempo non è più costante ma si dilata e si restringe secondo regole che sono impossibili da determinare.


Il messaggio “20 minuti al termine della installazione” può scomparire in pochi secondi del mondo reale con un improvviso balzo in avanti della barra di avanzamento. Allo stesso modo il messaggio “About a minute remaining…” può rimanere impresso sullo schermo sino a danneggiare per sempre i pixel che lo rendono leggibile.


Bisogna necessariamente piegarsi al fatto che l’installazione di un nuovo sistema operativo è una operazione non deterministica della quale è impossibile stimare a priori la durata. E’ un salto nel buio, che più buio non si può.


Stai con gli occhi davanti all’orologio perché sai che tra sette minuti hai una conference call ed in quel momento maledici il momento in cui hai deciso di cliccare su quel bottone.


Tutto questo è spesso reso ancora peggiore dal fatto che questi aggiornamenti avvengono senza una precisa decisione dell’utente. Spegni il PC perché devi correre dalla tua fidanzata, sapendo di essere già in ritardo, ed il tuo computer ti dice che devi aspettare il completamento dell’aggiornamento.

Le macchine hanno già preso il sopravvento sulla nostra esistenza.

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