Apple, ma che strazio

red apple fruit
Photo by an_vision on Unsplash

Da consumatore sono sempre convinto che se io compro un pezzo di hardware, come ad esempio un Personal Computer, devo avere la libertà di usarlo come meglio credo.

Voglio decidere quale sistema operativo utilizzare con l’hardware che ho comprato con i miei quattrini. Mac OS, Windows, Linux o qualsiasi altra cosa io desideri.

Già l’impresa di utilizzare Linux su hardware Apple richiede conoscenze non banali. Ad esempio, sul mio MacBook 12″ ho dovuto cambiare il firmware EFI per potere installare prima Kali Linux e poi Parrot OS. Non alla portata di tutti perché è molto facile rendere il computer un mattone molto costoso.

Ieri Apple ha rilasciato alcuni update dei suoi sistemi operativi Mojave, Catalina e Big Sur. Come sempre per i primi due sono stati rilasciati anche gli standalone installer, mentre per Big Sur ciccia. Ancora non se ne vede traccia.

Mi pare che Apple stia cominciando a negare questa possibilità per i sistemi operativi più recenti.

Che strazio.

L’assenza di questi oggetti rende impossibile installare il sistema operativo su un sistema che ne ospita un altro. Cosa che, per esempio, ho fatto recentemente per riportare quel MacBook 12″ al sistema operativo Apple Big Sur (La versione rilasciata all’inizio aveva l’installer stand alone).

Ma perché?

Questo atteggiamento di continuo lock in mi urta veramente i nervi.

Vero è che con la nuova architettura ARM non ci sono grandi sistemi operativi alternativi disponibili ma certamente qualcuno proverà a portarli prima o poi. Sarebbe quindi difficile tornare indietro una volta fatto.

Triste, molto triste.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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