Basta! Non rispondo più

Capita ogni giorno di ricevere qualche messaggio su LinkedIn. In tutta sincerità ho disabilitato le notifiche di LinkedIn, così come per la maggior parte delle applicazioni. Controllo quello che è successo più o meno una volta alla settimana.

In genere trovo qualche decina di messaggi in attesa. Potenziali candidati, messaggi di persone con le quali mi fa piacere interagire e così via.

Tra questi i messaggi che detesto. In genere la dinamica è piuttosto semplice:

  • Ricevo una richiesta di connessione.
  • Venti secondi dopo averla accettata arriva un messaggio in cui mi viene proposto qualcosa di eccitante e irrinunciabile.

Ok, hai fatto venti minuti di corso online su come gestire il tuo marketing e le tue vendite su LinkedIn e ci stai provando.

Il problema fondamentale è che 99 volte su 100 lo stai facendo male. Credo che in quindici anni e più di presenza su LinkedIn mi sia capitato solo in una occasione di trovare qualcosa che mi interessasse davvero.

Quello che mi urta è che è ben evidente che stai sparando nel mucchio. Non hai letto nulla di me e di quello che faccio. Hai mandato un messaggio preconfezionato a me come probabilmente ad altre centinaia di contatti.

L’ultimo qualche giorno fa. Per una mia distrazione non mi sono mai accorto di avere indicato una data di termine per una posizione di mentorship che risaliva a quasi dieci anni fa. L’acceleratore saudita non esiste nemmeno più da almeno cinque anni.

Ora, se tu vuoi offrirmi i tuoi favolosi servizi dovresti avere fatto la tua ricerca ed avere scoperto che:

  • Facevo il mentore e mi sembra ovvio che non ricoprivo nessuna altra funzione all’interno della organizzazione. Cosa ti fa supporre che io possa essere un valido veicolo per i tuoi servizi? Wishful thinking nella migliore delle ipotesi. In realtà si tratta di grande incuria.
  • Avresti dovuto realizzare che l’azienda per la quale mi offri i tuoi servizi non esiste e che quindi il tuo sforzo è perfettamente inutile.

Insomma, se proprio lo vuoi fare devi studiare.

Per principio, e per buona educazione, ho sempre mandato un messaggio di risposta.

Ora ho deciso di smettere e di non rispondere più. Immagino che alcuni attori più genuini potranno interpretare questo comportamento come arrogante e maleducato ma, in realtà, si tratta di pura sopravvivenza.

La comunicazione deve sempre essere equilibrata. Tu devi metterci del tuo per capire a chi stai scrivendo e scrivere secondo quello che hai scoperto. Io ti devo rispondere corrispondendo lo stesso sforzo che tu ci hai messo.

Alla mia veneranda età la cosa più preziosa che ho, e che devo conservare ad ogni costo, è il mio tempo. Questa è diventata una perdita di tempo assoluta e non desidero più dedicargli nemmeno un minuti del mio tempo.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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