Di aeroporti ed aeroplani

Come accade spesso mi capita di dovere prendere un aereo per andare a visitare un cliente in Arabia Saudita. Niente di che, la solita routine.

Un tempo viaggiare in aereo mi entusiasmava moltissimo. Ci sono stati momenti nella mia carriere in cui mi pareva di vivere in aeroporto e mi divertivo un sacco. Nel mondo prima dell’11 Settembre ho anche avuto l’occasione di spendere del tempo sullo strapuntino della cabina di pilotaggio. Affascinante.

Ora mi diverto un pochino meno.

Io ho oramai le mie abitudine e le restrizioni di questo periodo mi infastidiscono.

In ordine sparso.

Quando viaggio in aereo il rasoio a mano libera è assolutamente escluso dal bagaglio a mano per ovvie ed evidenti ragione. E’ un arma fatta e finita e quindi mi pare ragionevole che non sia ammessa in cabina. Detto questo mi irrita dovermi piegare all’uso del rasoio usa e getta. Mi sembra di non essermi fatto la barba quando ho l’occasione di usarlo.

Esiste poi la limitazione che impone di non avere contenitori di liquidi di dimensioni superiori ai 100ml. Anche questo mi infastidisce. Io oramai ho il mio insieme di creme da barba, dopobarba, profumi e via dicendo dai quali mi dispiace separarmi e che non sono disponibili in quel formato.

Già queste due cose mi sembrano trasfigurare il mio aspetto quando sono in viaggio in aereo.

A questo punto dopo il calvario dei controlli di sicurezza dove la fonte primaria di fastidio sono gli impreparati che non fanno altro che alimentare una coda già di per sé infinita, sei finalmente in cabina.

In alcune occasioni posso scegliere il posto in cui mi siederò. In altre occasioni no. E’ quello il momento in cui le divinità ctonie dei viaggi si accaniscono. In genere mi fanno finire nella famigerata fila centrale.

Fila centrale di cui la maggior parte dei viaggiatori sembra ignorare la regola non scritta secondo la quale il viaggiatore con il posto centrale dovrebbe avere l’uso esclusivo dei due braccioli. Non accade mai.

Ci sono poi quei viaggiatori ingombranti per mole e comportamento. Invadono senza ritegno il tuo spazio privato più o meno coscientemente. Quello più pericoloso è quello che si addormenta durante il volo e tu assisti al progressivo avvicinamento della sua testa alla tua spalla. Si finisce con lui che ti dorme addosso. Non meno pericoloso è l’irrequieto che in genere ha problemi con la prostata che lo costringe ad alzarsi ogni sette minuti per andare in bagno. In alternativa c’è quello divorato dal verme solitario che deve procurarsi del cibo ad ogni piè sospinto.

Se riesci a scampare a questi due pericoli c’è il rischio che ti possa anche riuscire ad addormentarti. Purtroppo c’è sempre il passeggero che nel buio più totale alza la tendina ed inonda la cabina di una luce paragonabile a quella di uno stadio in notturna. Fine del riposo.

Menzione speciale per gli irrequieti da sedile reclinabile. Vuoi una sciatica trascurata, le gambe lunghe od una postura scomoda si agitano continuamente cambiando l’angolazione del sedile di fronte a te. Se stai mangiando prepara i tuoi capi di abbigliamento per la tintoria.

Ci sono infine tutti coloro al di sotto dei sette anni di età che tipicamente prenderanno a calci il tuo sedile impedendoti ogni genere di attività o riposo. Con questi tendo ad essere molto tollerante comprendendo la pena dei genitori.

Che stia diventando un vecchio lamentoso? Può essere.

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