E poi…

… ci sono lunedì mattina come questo in cui il tuo cane ti sveglia alle cinque del mattino per essere portato a spasso. La coda che si muove scomposta, le orecchie ritte e l’eccitazione nel rivederci entrambi. Grande festa.

Io faccio colazione e Buzz il suo primo pasto della giornata.

Comincio a lavorare ed arriva il momento di entrare nel board meeting di Sketchin. Come sempre non facilissimo, ma sempre stimolante. Oggi più liscio del solito devo dire. Alle quattordici termino ed esco in giardino con Buzz.

Io mi metto a scrivere queste righe e lui si sdraia al mio fianco. Sonnecchia, pur sempre attento a qualsiasi movimento possa attirare la sua attenzione. Un rumore sul lago, una farfalla che salta di fiore in fiore, una persiana che si apre.

Le orecchie si rizzano immediatamente e quello che sembra essere il riposo del guerriere si trasforma in una eccitante attività. Questo almeno fino a quando tutto di quieta nuovamente e ritorna ad accasciarsi vicino a me.

Io ascolto il rumore del lago, qualche barca che corre più velocemente delle altre, il fruscio del vento sulle foglie, il rumore delle onde che di tanto in tanto viene trasportato fino alle mie orecchie.

Quest’oggi ho deciso di non usare la mia pausa per un pranzo ma, semplicemente, per godermi questo momento che mi sembra veramente tanto simile alla perfezione.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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