Idioti, ed ignoranti

E’ notizia di qualche giorno fa. Un manipolo di idioti razzisti fa irruzione nottetempo in un bar di Rezzato e lascia scritte e segni manifestamente razzisti.

Mi fermo con gli epiteti che mi piacerebbe rivolgere agli esecutori di questo gesto, sebbene ne avrei una sequenza molto lunga ed originale da scrivere. Credo che il fatto, purtroppo, si commenti da solo.

Quello su cui mi piacerebbe soffermarmi è la natura dei simboli che sono stati utilizzati.

Carissimi i miei idioti razzisti, anche, e sopratutto, per esprimere il proprio odio è necessaria una solida base culturale.

Ecco. Andate a vedere le immagini relative al fatto in questione. Subito dopo averlo fatto fate una veloce ricerca di episodi simili in Italia, e nel mondo. Noterete una cosa decisamente interessante: in moltissimi casi la rappresentazione della svastica è sbagliata. In alcuni casi è disegnata al contrario, in altre i bracci sono per metà nel verso sbagliato e via dicendo.

Volete fare i razzisti? E studiate almeno un pochino quella pseudo-cultura alla quale sembra vogliate rifarvi.

Un simbolo ha un potere solo se lo rappresenti nella maniera corretta.

In questo caso serve solo a rappresentare il fatto che sei un idiota, un razzista, uno che ha studiato poco e male e, in definitiva, un emerito coglione.

Un abbraccio alla ragazza che è stata oggetto di questa ingiuria ingiustificabile. La parte pensante di questo paese sta dalla sua parte, ed io con lei.

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