La lista delle cose da non fare

Photo by Glenn Carstens-Peters on Unsplash

Premetto che non sono mai stato un grandissimo fan delle liste delle cose da fare. Ultimamente un pochino meno, più per venire incontro alla mia memoria che per un amore spassionato. Di fatto ne uso due. La prima per le cose che riguardano la mia sfera professionale e la seconda per la mia sfera personale.

In genere classifico le cose da fare in un quadrato che ha sulle ascisse le voci importante e non importante e sulle ordinate le voci urgente e non urgente. Se non mi ricordo male era uno strumento utilizzato dal generale Eisenhower. Ad ogni modo, poco importa l’origine.

Non ho necessità di una tassonomia più vasta di quella.

In realtà nella mia testa esiste un ulteriore livello di tassonomia che distingue tra le cose che voglio fare io e quelle che qualcun altro vuole che io faccia. Questo non è un distinguo da poco.

Ultimamente mi sono imbattuto in un concetto che ho trovato interessante e che mi sono deciso ad utilizzare.

La lista delle cose da non fare.

Nella sua semplicità trovo che sia un concetto interessante da aggiungere al tema della lista delle cose da fare.

E’ abbastanza evidente che fare una cosa che non dovresti fare toglie tempo alle cose che dovresti fare per davvero.

Io ritengo che la lista delle cose da non fare sia molto più importante della lista delle cose da non fare.

Provateci.

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