Per la prima volta, quest’oggi, una bellissima ragazza si è seduta sul sedile del passeggero della mia moto. Inutile dirvi che è uno schianto questa ragazza.

Oramai la conosco da quasi dodici anni e ogni giorno riesce a stupirmi ed a farmi sorridere come nessun altro al mondo.

Incredibilmente era la sua prima volta su una motocicletta e non ha nascosto quel poco di ansia che stava provando mentre indossava il casco e saliva a bordo.

Guidando la ho sentita un pochino tesa nelle prima tre curve e poi ho percepito i suoi muscoli rilassarsi e godersi il breve tragitto. E’ stato un battesimo che è durato una trentina di minuti ma è stato semplicemente meraviglioso.

Quando siamo rientrati a casa la ragazza era molto felice di avere vissuto una esperienza come questa.

Sarà un piacere portarla a spasso quando ne capiterà l’occasione.

Inutile dire che la ragazza è Beatrice, mia figlia.

Anche io avrei voluto che a dodici anni mio padre mi portasse in moto. Purtroppo mio padre non ha mai posseduto una moto se non una lambretta ricevuta in regalo da Enzo Ferrari in occasione della sua laurea in ingegneria.

Io, al contrario, non vedevo l’ora di farle provare l’emozione delle due ruote e farla innamorare di uno stile di vita.

E’ stato molto bello.