Mai prendersi troppo sul serio!

È una citazione che ho già riportato in passato ma trovo che sia utile anche nel contesto di questo scritto.

… l’importante è sapersi prendere in giro come faceva Jacques Tati e anche non metterla giù troppo dura con questo design, prendere la società com’è.” – Achille Castiglioni

— Achille Castiglioni

La verità è che non sopporto tutti coloro che si prendono troppo sul serio. Questo è in realtà tollerabile se eserciti una professione che richiede serietà assoluta. Diciamo che se fai il cardiochirurgo devi essere assolutamente serio mentre esegui un trapianto di cuore.

Se, invece, la tua professione non è mission critical o life saving te la puoi anche menare di meno, sopratutto con gli altri ed, in particolare, con me.

Ogni tanto sarebbe utile tornare a leggere le Lezioni Americane di Italo Calvino e, tra queste, quella intitolata “Leggerezza”. Questo dovrebbe essere lo spirito con il quale si affronta ogni cosa nella vita di ogni giorno, compresa quella professionale.

Il seme di questa considerazione nacque in me una quindicina di anni fa in occasione di un pranzo con Benjamin Zander, direttore della Boston Philharmonic Orchestra. Ci fu una frase che lui mi disse durante quell’incontro e che mi rimase impressa come poche altre:

Alessandro, it is all invented!

Niente di più vero. Organigrammi, organizzazione aziendale, processi, prodotti e servizi, metodi. Insomma qualsiasi cosa è stata inventata da qualcuno con scopi più o meno nobili.

La prima conseguenza diretta di questa osservazione è che essendo una opera di ingegno non necessariamente rappresenta una verità assoluta e, quindi, non dovrebbe essere presa troppo sul serio. Iperbole. d’accordo.

La seconda considerazione chiave è che qualsiasi cosa inventata può essere modificata o sostituita da un’altra invenzione. Considerazione non da poco se ci pensate.

La realtà è che troppo spesso mi trovo davanti a persone che mi parlano di idee come se fossero verità assolute ed indiscutibili. Tanto poco discutibili che metterle in discussione ti porta davanti al tribunale della Santa Inquisizione. Questo vale per tutte le discipline ma, in particolare, per il mondo del design che frequento oramai da troppo tempo. Sono stanco di oracoli che, secondo la loro opinione, mi stanno elargendo perle di saggezza dall’alto della loro stele.

Dai, siamo d’accordo che il design risolve in maniera egregia dei problemi di business ma, in fondo, non salva la vita a nessuno. Leggerezza, ancora una volta.

A me piace volare leggero sulle cose e trovare sempre il modo di farmi una risata quando ne ho l’opportunità. Chi mi ha incontrato professionalmente lo sa benissimo. Niente, nel nostro mondo, è così grave e definitivo da non potere essere affrontato con il sorriso sulle labbra.

Io per primo non mi prendo troppo sul serio. Mai!

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