Quando mi sono trovato a dovermi trasferire in questa nuova casa ho deciso di renderla del tutto adatta a me. Il momento era particolarmente propizio dato che era il culmine di un percorso di crescita personale.

Minimale e funzionale sono i due aggettivi che mi hanno guidato in questa scelta.

Come ho già scritto in passato oramai cerco di rifuggire qualsiasi complessità che non sia assolutamente necessaria e cerco in ogni modo di rifuggere dal superfluo.

La mia nuova casa è quindi costruita intorno a me. Con qualche compromesso, ovviamente. In primo luogo la casa era già arredata sebbene con il minimo essenziale. E’ stato un ottimo punto di partenza sebbene alcune scelte proprio non mi appartenevano. La sistemazioni di questi aspetti sono dei progetti futuri.

Ho quindi costruito tutto in modo che fosse essenziale e funzionale. Tutta la casa è completamente automatizzata ma tutti i componenti sono nascosti alla vista ed il sistema è perfettamente invisibile. Nel caso specifico ho scelto la voce come strumento principale di interazione con il sistema. Niente tablet da raggiungere quando devi attivare qualcosa ma oggetti voice enabled in ogni stanza della casa.

Per quanto riguarda gli oggetti che la compongono ne ho scelti pochissimi. A me piace avere spazio libero intorno a me. Non sovraffollare lo spazio con cose inutili. Linee semplici e pulite. Questo non toglie che quei pochi oggetti che ci sono, siano questi accessori o mobili devono essere di pregevole fattura ed usabili per la funzione per cui sono nati. Devono possedere una loro eleganza e devono essere tra il meglio della loro categoria.

Per questo ho scelto con grande attenzione ogni singolo componente. Pochi in verità perché lo spazio vuoto deve regnare sovrano.

Unica eccezioni è la cucina che richiede una certa complessità nell’insieme di oggetti che la compongono. Coltelli, taglieri, pinze, stoviglie, bicchieri, pentole, casseruole e ogni genere di accessorio necessario per le più diverse preparazioni. Cucinare mi piace e si deve cucinare bene con le cose giuste.

Esiste il rischio di cadere nella misoginia ma è abbastanza chiaro che a cinquantatré anni sei misogino di natura.

Girando per casa mia risulta abbastanza chiaro a chiunque quali siano le mia passioni. La cucina, la musica, la lettura, la magia, la rasatura tradizionale, un certo tipo di vestiti. Quando rientro a casa da una giornata di lavoro mi piace essere circondato dalle cose che mi ricordano quelle passioni e mi piace indulgere in una di queste in ogni momento che posso.

Alla resa dei conti il contenitore richiedere ancora dei lavori piuttosto importanti che farò nei prossimi anni ma l’impianto c’è ed è esattamente quello che volevo.

E’ un isola che mi protegge dal mondo esterno e che mi accoglie senza fare domande od esprimere giudizi.