40 anni di ZX Spectrum

By Self-made, Fair use, https://en.wikipedia.org/w/index.php?curid=3109532

Salto nel passato questa mattina.


Il mio flusso di notizie oggi mi informa che lo ZX Spectrum compie quarant’anni. 

Su questo computer ho speso ore ed ore nella mia infanzia. Su quel computer ebbi il mio primo contatto con i giochi di avventura trascorrendo un numero infinito di ore giocando e rigiocando con “The hobbit”. Quel gioco fece crescere in me una insana passione per i giochi di avventura.

Su quel computer continuai a scrivere del codice dopo avere cominciato con i suoi predecessori, ZX 80 prima e ZX 81 dopo. Cominciai con il suo Basic e poi, lentamente, mi spostai sull’Assembler e fu un grande avventura conoscitiva.

Da un conoscente tedesco riuscii a trafugare le fotocopie del disassemblato della ROM dello ZX Spectrum. Quelle fotocopie le studiai profondamente tanto che la rilegatura si squadernò dopo poche settimane. Pagine dense di appunti e di considerazioni che, purtroppo, sono andate perdute, probabilmente in uno dei tanti traslochi.

Lo studio di quello pagine mi fece nascere la passione per il software che era in grado di “parlare” con l’hardware e che poi, nel tempo, continuò con lo studio dei device driver su Unix. A me questa cosa che scrivendo un o più byte in una specifica locazione di memoria si poteva fare accadere qualcosa nel mondo fisico mandava fuori di testa e mi riempiva di eccitazione.
Devo molto a questo computer per quello che sono oggi, così come devo molto al Commodore Amiga 1000 che mi introdusse alle infinite meraviglie del linguaggio C.


Sì, con quel sistema mi divertii davvero molto.

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