Crescita

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Io penso che ci sia un problema di fondo in quasi tutte le aziende dell’universo conosciuto. Il problema consiste nel fatto che molti sono convinti che la crescita sia una necessità assoluta.

Io sono assolutamente convinto del contrario.

Da un lato posso comprendere la naturale propensione di un imprenditore a fare in modo che la propria creatura cresca nel corso del tempo. Può essere passione od interesse ma comprendo la motivazione di base.

Posso anche comprendere la spinta che arriva dagli azionisti che hanno il desiderio di fare in modo che il loro investimento cresca riconoscendogli sempre maggiori ricavi.

Entrambe le cose possono avere l’effetto collaterale di snaturare l’ecosistema che si evolve.

Gli americani hanno coniato il termine “growthism” ed è proprio di questo che stiamo parlando.

Qualsiasi crescita trascina con sé dei dolori. Possono avere la forma di cultura, attività, fine e molte altre sfumature di questi tre elementi.

Ad ogni modo possiamo facilmente che crescere non è una necessità assoluta. Non lo ha ordinato il dottore. Si può tranquillamente vivere, e benissimo, una volta raggiunta una certa posizione. Si può essere soddisfatti della dimensione della propria creatura in qualsiasi momento lo si decida. Si può avere trovato la propria zona di comfort, essere soddisfatti della mole e della qualità del lavoro che si svolge senza essere costretti a cercare altro.

Se, per esempio, guardo a quanto avvenuto in Sketchin ho da fare un paio di osservazioni. Chi mi conosce da qualche tempo sa benissimo che ho sempre sostenuto la tesi di cui sopra. Crescere non è una necessità.

Eppure nel corso degli anni siamo cresciuti, tantissimo.

Non si è trattato di ricerca di maggiore fatturato, di maggiori ricavi, di status. E’, semplicemente, accaduto.

Ci capitavano tra le mani sempre più progetti verso i quali provavamo un interesse per via del lavoro che svolgiamo e della passione di cui siamo permeati. Più progetti significa avere necessità di avere più persone di talento per poterli eseguire. Più persone si trasformano in una crescita per l’azienda. Non sempre una crescita organica ma, sempre, una crescita guidata da quelli che sono i nostri valori ed i nostri obiettivi.

Abbiamo sempre cercato di fare cose “fighe” e sempre ne cerchiamo di nuove. Credo sia il nostro maggiore valore. Non abbiamo mai sacrificato i valori in cui crediamo in funzione della pura ricerca della crescita di fatturato e ricavi. La crescita di fatturato e ricavi sono stati, e sempre saranno, un effetto collaterale di quello che facciamo. Non il contrario.

E’ pur vero che quel fatturato e quei ricavi sono lo strumento principe che cerchiamo di utilizzare nel migliore dei modi per mantenere e sostenere la nostra cultura.

E’ vero, ora abbiamo degli azionisti ed è ben evidente che essi ci spingono a crescere in fatturato e ricavi. E’ il loro obiettivo ultimo. Ci sta tutto.

Gran parte del mio lavoro è fare in modo di soddisfare le richieste degli azionisti da un lato e mantenere quello che siamo e che facciamo dall’altro. Forse si tratta dell’aspetto più complicato del mio lavoro. E’ un equilibrio instabile che richiede interventi continui per essere mantenuto.

Sino ad ora ci sono, meglio, ci siamo riusciti.

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