Come ho avuto modo di scrivere in passato questi mesi di lockdown non hanno avuto un grandissimo impatto sulla operatività dello studio. Il metodo nasce proprio con l’idea di condurre progetti di design in modalità quasi totalmente remota e la presenza dal cliente è più frutto delle sue fisime, compresa la mania del controllo, che non dalla reale necessità.

Per questa ragione non ci siamo trovati spiazzati durante il nuovo regime.

Ovviamente questo non è stato vero per molte altre realtà che sono maggiormente ancorati a modelli non proprio recenti. Ovviamente tralasciamo in questa discussione tutte quelle realtà che producono beni fisici e servizi per i quali la presenza fisica è una necessità e non una scelta.

Passiamo oltre alla definizione di lavoro da remoto perché. dal mio punto di vista, è relativamente semplice.

Per come è organizzata Sketchin oggi ci sono un insieme di Value Creations Team che rappresentano tutti quei soggetti che sono in grado di consegnare valore al cliente sia questo design, sviluppo front end, agile coaching e qualsiasi altro servizio che appartiene al dominio della nostra offerta di servizi.

Il Value Creation Team è un insieme eterogeneo di skill che sono pertinenti all’area di competenza. Se si tratta di design avremo, ad esempio, un VCT composto da Service Designer, Researcher, Interaction Designer e Visual Designer con un innesto ulteriore di Design Director e Strategy Director.

Il VCT per la natura dei suoi servizi può ovviamente vivere demoralizzato ed in queste settimane abbiamo effettivamente validato il fatto che può farlo anche nella conduzione di workshop con il cliente. L’unico punto che rimane più compresso da affrontare è la ricerca con gli utenti ma lasciamo questo argomento per un altro post.

Questo tipo di organizzazione funziona solo ed esclusivamente grazie ad un patto sociale.

Io, azienda, cerco di creare il migliore ambiente possibile affinché tu possa praticare la disciplina del design che ti compete.

Tu, professionista, ti impegni ad erogare il massimo valore possibile negli spazi che sono stati concordati con il cliente finale.

Questo è un equilibrio molto delicato da mantenere e si basa sulla trasparenza della organizzazione da un lato e sulla presenza di professionisti di talento e dotati di senso di appartenenza dall’altro.

Se questo delicato equilibrio viene meno il primo effetto misurabile è la diminuzione del valore che il VCT è in grado di consegnare al cliente finale. Tipicamente la qualità si abbassa.

In tutta questa organizzazione non si può prescindere dal talento e dalla motivazione. Non è un sistema di lavoro che può permettersi di avere a bordo persone mediocri così come non può permettersi persone che rompano il patto sociale.

Come tutti i sistemi in qualche modo agili la mediocrità non è tollerata.

La nostra fortuna è che siamo ancora una realtà tutto sommato piccola e la quantità di talenti a disposizione sul mercato è ancora superiore alla domanda.

Questo non toglie che prima delle capacità professionali delle persone è necessario un incastro perfetto in termini culturali, pena il fallimento.