Il ribrezzo della politica

Da tanto tempo la politica non mi attrae più come una volta. Forse da quel momento in cui mi resi conto che l’idea che me ne ero fatto non corrispondeva affatto alla realtà delle cose.

Sono sempre stato un idealista, sebbene con una altissima dose di cinismo ma mi affascinava l’idea di essere in grado di risolvere i problemi delle persone rispettando un ideale, quale questo fosse. Pensavo che ci si potesse confrontare con il potere delle idee e delle parole.

Che ingenuo, non è vero?

Cominciò a parlarne Aristotele. L’arte di governare la società. Era affascinante.

E poi la realtà delle cose. La coltivazione degli interessi personali sopra tutto e sopra tutti. Un continuo degrado di costumi e relazioni. Oramai gli ideali si sono diluiti in slogan. Il linguaggio è diventato aggressivo ed utilizzato per colpire, per ferire a morte gli avversari. L’amplificatore dei social network permette di colpire chiunque in maniera molto profonda e senza possibilità di riscatto o di ristabilire la realtà delle cose.

Di fronte a quella che sembra essere una emergenza nazionale ci si limita ad attaccare gli avversari invece di fare come suggerisce il nostro inno: “stringiamoci a coorte”.

Ribrezzo. Assoluto.

Il riflesso di questa politica lo vediamo tutti i giorni. Oggi quando i cittadini vorrebbero avere delle risposte dal Ministero della Salute, anche solo per informarsi, per capire cosa accade, per avere dei consigli da una fonte autorevole il sito non è raggiungibile. Evidentemente un numero troppo alto di avessi non in grado di essere gestiti dai sistemi esistenti.

Cialtroni. Colpevoli cialtroni.

Sarei curioso di andare a leggere il bando di gara con il quale è stata assegnata la progettazione del sito del Ministero della Salute. E tutto questo per cosa? Denaro, solo denaro.

E siamo nel 2020 dove disegnare una architettura in grado di sostenere milioni di accessi ad un sito che, alla fine, è un sito statico è una passeggiata di salute. Una passeggiata di salute che certamente costa molto meno di quanto posso immaginare sia stato speso per realizzare ciò che esiste oggi.

Dovrebbero esserci gli strumenti per permettere ai cittadini di verificare queste cose e denunciarle. Non è tollerabile.

Ancora ribrezzo. Assoluto.

E nonostante tutto solo strilli ed urla. Accuse, palcoscenici.

Che tristezza, davvero.

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