La ricetta perfetta

Photo by Kara Eads on Unsplash

Non esiste la ricetta perfetta, se non nella teoria della ricetta stessa. Allo stesso modo non esiste nella realtà il concetto di “one size fits all”.

Quando eseguiamo una ricetta seguiamo una serie di passi che da un insieme di ingredienti ci conduce ad un piatto. La ricetta è una guida che dovrebbe permetterci di arrivare in fondo ottenendo lo stesso medesimo risultato cha ha ottenuto chi ha scritto la ricetta.

Chiunque ha mai messo mano ai fornelli sa benissimo che questo non è vero. Il risultato finale che otteniamo è sempre diverso da quello atteso e da quello che chi ha redatto la ricetta ha ottenuto.

L’aspetto, i colori, il sapore sono diversi.

Pur seguendo passo dopo passo tutti i passaggi della ricetta non otteniamo lo stesso risultato.

Questo perché il contesto è diverso. Sono diverse le temperature e l’umidità nei locali nei quali noi replichiamo la ricetta, sono diverse le materie prime che utilizziamo, sono diverse le quantità quando queste non sono bene specificate, sono diversi gli strumenti che usiamo per aggregare gli ingredienti, è differente la diffusione del calore nei vari tegami.

Potrei continuare all’infinito.

E’ quindi diverso il contesto in cui la ricetta si applica ed il naturale risultato è che otteniamo qualcosa di diverso.

Che cosa ci porta ad ottenere comunque un buon risultato? Direi che il primo discriminante è la conoscenza del nostro contesto. Sapere come si comportano i nostri ingredienti, le nostre pentole ed il nostro ambiente. Il secondo discriminante è l’esperienza che abbiamo accumulato e che ci permette di fare in modo che il contesto si adatti a quello che desideriamo ottenere.

La ricetta è quindi una linea guida che deve essere adattata al contesto in cui essa viene eseguita.

Non esiste quindi la ricetta perfetta.

Ho usato questa metafora per dire che non è possibile replicare un progetto di successo ad un contesto simile senza adattarlo alle nuove condizioni.

Avere condotto una serie di progetti di successo serve solo ed esclusivamente a garantire il fatto che hai ottenuto sufficiente esperienza per riuscire a superare i problemi che incontrerai nel nuovo contesto.

Se parliamo di digitale, o di design in senso più lato, la metafora continua a tenere.

Ci vuole pensiero, sempre. Non dobbiamo essere dei bravi esecutori ma dei pensatori dal cervello fino e le scarpe grosse.

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