La toppa sembra essere peggio del buco

Riprendo il tema dell’obbligo delle mascherine perché più leggo e mi informo e maggiormente mi sembra una cosa insensata.

La prima cosa che ho letto nella giornata di oggi è stato un post del Sindaco di Buccinasco che si è trovato nella condizione di dovere avvisare i cittadini anziani di evitare di recarsi in comune alla ricerca delle mascherine. Evidentemente è accaduto quello che temevo. Le persone si sono messe alla affannosa ricerca delle mascherine e per farlo escono.

Direi che non ci voleva un grande intelletto per prevederlo.

La seconda cosa che leggo è un articolo pubblicato su The Lancet: Stability of SARS-CoV-2 in different environmental conditions

Inutile stare a raccontarvi quanto The Lancet sia considerato autorevole presso la comunità scientifica. Da quando è iniziata questa pandemia ogni paio di giorni mi faccio un giro per vedere se ci sono nuovi articoli interessanti sul tema.

L’articolo che vi ho indicato poco sopra riporta un passaggio interessante:

Strikingly, a detectable level of infectious virus could still be present on the outer layer of a surgical mask on day 7 (∼0·1% of the original inoculum)

Come si poteva immaginare, oltre alla ricerca delle mascherine, è possibile che la stessa mascherina venga riutilizzata più volte proprio in ragione della scarsità delle stesse.

Bene, quell’articolo ci dice che da test di laboratorio si evince che il virus viene rilevato sulla superficie esterna della mascherina anche sette giorni dopo l’inoculazione.

Insomma. L’ordinanza sulle mascherine è stata emanata in fretta e furia senza alcuna considerazione degli impatti possibili.

Al di là dell’articolo è interessante anche il contenuto del Supplementary Material a supporto dello stesso. Ci sono informazioni interessanti sulla vita del virus a diverse temperature e su diverse superfici.

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