Lievito egizio

Se rivolgiamo il nostro sguardo a quello che sta accadendo mi sembra abbastanza chiaro che dobbiamo cominciare a fare le nostre scorte di lievito e farina per affrontare il prossimo lockdown.

Sdrammatizzo un pochino perché sono piuttosto stanco di questa sequenza ininterrotta di pessime notizie e scarsa lungimiranza.

Sono rimasto affascinato dalla lettura di questo articolo: How the Man Who Invented Xbox Baked a 4,500-Year-Old Egyptian Sourdough.

Chiunque bazzica con qualche interesse il complesso mondo dei videogiochi dovrebbe conoscere Seamus Blackley. In genere viene identificato con il padre della console Xbox.

Blackley è anche grande appassionato di panificazione ed egittologia e ha deciso di cercare di riprodurre il pane cucinato dagli antichi egizi. Mica come noi che facciamo la focaccia ligure. Qui si parla del pane che mangiava Thuthankamun, mica pizza e fichi.

Ovviamente il personaggio ha a disposizione tempo, denaro ed una rete di relazioni che gli permettono di realizzare questa iniziativa. La sua ricerca sul progetto dura un anno ed alla fine riesce nell’impresa.

Già questo mi sembra una cosa interessante.

C’è un altro punto molto interessante nell’articolo. Il primo tentativo di Blackley è basato su del lievito del quale non si può garantire l’origine antica. Quando lui posta su Internet il risultato si genera una levata di scudi contro l’originalià del risultato.

Le critiche maggiori sostengono che la provenienza del lievito non può certo essere garantita.

In particolare mi piace da morire la sua reazione alle critiche:

They weren’t trolling me—I’m from the games business, I’m immune to trolling at this point. They were just after the proof. I was really embarrassed I hadn’t done this right.

“Io sono immune ai troll” mi fa impazzire.

Questa frase rivela una attitudine che tutti dovremo coltivare per qualsiasi progetto stiamo affrontando. Semplicemente: vai avanti se sei convinto sia una cosa di valore.

Interessante anche il fatto che Blackley valuta le critiche e raccogli spunti. Per questo recluta i suoi due maggiori critici per completare il progetto e dopo un anno di lavoro sforna una pagnotta con farina lievitata per mezzo di lievito vecchio di 4500 anni.

Fantastico.

Ad ogni modo, certe volte mi stupisco delle fonti che sono finite nella mia lista di feed. Questà è una di quelle.

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