Magia!

Photo by Sergi Viladesau on Unsplash

Quando Lorenzo era più piccolo ha cominciato ad interessarsi alla magia con le carte. La cosa mi piaceva perché nonostante la continua invasione del digitale si trattava di un passatempo fisico.

Per questa ragione lo incentivai a proseguire e nel corso del tempo ci mettevamo a competere imparando giochi nuovi da fare l’uno all’altra. Alla fine Lorenzo ha quasi completamente abbandonato il tema. Cocenti e rapide passioni di un allora dodicenne. Al contrario io ho trovato un incredibile passatempo.

La magia con le carte ha radice antiche e la storia di questa disciplina ha radici antiche. Leggerne la storia è un viaggio affascinante e coinvolgente, sopratutto se si pensa che tutto ruota ad un mazzo fatto di 52 carte.

Ho sempre con me un mazzo di carte e spesso manipolarlo mi aiuta a concentrami quando devo pensare. Mi aiuta a fare passare il tempo quando sono in una sala di attesa o al check in di un aeroporto in attesa di imbarcarmi. Con il tempo ho scoperto che la gente si interessa ai giochi di carte e mi è capitato spessissimo di ritrovarmi a fare qualche gioco con degli sconosciuti che me lo avevano chiesto.

Ogni tanto faccio degli errori ma ho i miei giochi preferiti. Sono quei giochi che raccontano una storia e questo mi piace davvero molto. Penso a giochi come Twisting the Aces di Dai Vernon, Il Vecchio Joe di Gianfranco Preverino o la versione di Juan Tamariz della Carta Ambiziosa.

Nel corso del tempo mi sono costruito una “libreria magica” che tratta di questi argomenti. Alcuni sono volumi storici che ho comperato in mercatini dell’usato. Altri sono testi più moderni. Molti di essi non trattano della magia vera e propria ma della psicologia della performance.

Ho trovato delle vere e proprie perle che sono perfettamente utilizzabili in ambito lavorativo, sopratutto quando si è chiamati ad interagire con altre persone.

Ve ne suggerisco uno su tutti: Strong Magic di Darwin Ortiz.

Il sottotitolo è: Creating Showmanship for the close-up magician.

E’ un libro del 1994 ma attuale come pochi.

Non è un libro economico ma è una lettura intrigante.

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