Oculus Quest 2

Photo by Remy Gieling on Unsplash

Dal momento che non riesco a stare tranquillo e devo sempre trovare qualcosa che mi permette di pigiare i tasti del mio computer ho deciso di fare un investimento e comprarmi un Oculus Quest 2.

In primo luogo voglio esplorare in prima persona questa cosa dei metaversi. Che poi non è che sia una cosa nuovissimi. Qualche secolo fa sono stato uno dei primi utenti di Second Life e già allora questa parola si affacciava sul vocabolario. Fu una esperienza interessante e ci feci anche qualche soldino vero quando la terra su Second Life scarseggiava. Non ebbe grande successo. Credo che il mio account sia ancora lì a prendere la polvere. In tutta sincerità non credo di avere mai salvato le credenziali da nessuna parte.

In secondo luogo per me basta che ci sia dell’hardware a disposizione, delle SDK e del codice da scrivere ed io non riesco a resistere alla tentazione.

Tecnicamente parlando ci sono diverse opzioni con le quali sviluppare su Oculus Quest. Le due più fighe penso siano Unity e Unreal. Non ho ancora deciso su quale delle due orientarmi. Per il momento ho dedicato una ventina di Gb del mio disco fisso ad entrambi e sto provando a prendere un pochino di confidenza con le due diverse piattaforme. La curva di apprendimento è decisamente piuttosto impegnativa ma vediamo cosa ne verrà fuori.

Confesso che prima dell’arrivo dell’oggetto ero piuttosto scettico. Sono stato un utente della prima ora di Playstation VR e mi aveva lasciato decisamente perplesso. Una esperienza utente che lasciava molto a desiderare e poi quell’intrico di cavi e scatolette che richiedeva una laurea in ingegneria meccanica per essere assemblato.

Devo confessare che Oculus Quest è un’altra storia. L’esperienza utente è decisamente be costruita e tutto risulta essere molto più immersivo di quanto non fosse PlayStation VR.

Per il momento sto esplorando le possibilità e sto giocando con qualche applicazione. Oltretutto Meta ha appena rilasciato le Interaction SDK che dalla documentazione sono proprio una bella cosa con cui giocare.

Il lato negativo è che per fare funzionare la baracca devo collegarmi di nuovo a Facebook. Ho deciso di segregarlo in Chrome per il momento. No, non ci ritorno.

Adesso devo solo trovare lo spazio nel tempo dove infilare questo nuovo giocattolo.

Tra qualche settimana penso di scrivere qualcosa di più dettagliato riguardo i miei esperimenti. Almeno spero che sia così.

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