Prendere appunti

Photo by Anton Maksimov 5642.su on Unsplash

Se la personalizzazione della installazione del proprio personal computer con è mai terminata, credo che la stessa cosa si possa dire per la ricerca del metodo ottimale per prendere appunti.

Questa è un’altra delle cose per cui non sono mai soddisfatto.

Nel corso degli anni ho provato ogni singola applicazione mai rilasciata e non sono mai stato completamente soddisfatto di nessuna di loro.
Evernote, Bear, Notion, Apple Notes giusto per citarne qualcuna che quasi tutti conoscono sino ad arrivare alle più oscure e meno conosciute, passando anche per vi.

Le caratteristiche che cerco in questo genere di applicazioni sono queste:

  • Minimalismo. Io devo scrivere una nota e questo dovrebbe essere il focus della applicazione. Non mi serve altro mentre la sto usando.
  • Vorrei che le note possano essere tra di loro collegate. Faccio un esempio. Se durante un board meeting mi casca addosso qualcosa da fare voglio che la riga dei miei appunti sulla riunione sia legata a quella in cui effettivamente porto a termine il compito che mi era stato assegnato. Quelli più fighi questa cosa la chiamano backlinking.
  • Mi piacerebbe che le note fossero dei puri file di testo e non qualche strano formato che magari nemmeno risiede sul mio personal computer.
  • Desidero una sincronizzazione automatica delle note e delle impostazioni tra i diversi computer che utilizzo, macchine virtuali incluse.
  • Mi piace avere una sorta di “Modalità zen” dove l’unica cosa che appare sullo schermo è il testo della mia nota.
  • Deve permettermi di separare in maniera netta le note che prendo per il mio lavoro dalle mie note personali pur permettendo ad entrambe di vivere nello stesso sistema.
  • Un plus è che mi offra la possibilità di estendere le sue funzionalità secondo le mie necessità per mezzo di plugin. Ad esempio mi piace avere nelle mie note i brani che ho evidenziato in tutte le mie letture Kindle sotto forma di note.
  • Quando viene eseguita, l’applicazione non deve prendersi 4Gb di RAM del mio personal computer. In fondo sto prendendo delle note, non sto cercando di mandare un razzo sulla luna.
  • Deve essere multi piattaforma e disponibile anche si iOS (Almeno per me).
  • Deve supportare i tag all’interno delle note.
  • Deve supportare una ricerca efficace tra le note ché la tassonomia non è mai stata il mio forte e mi disturba tantissimo.

Per il momento credo di avere trovato qualcosa che soddisfa tutti questi miei requisiti: obsidian

Contrariamente a tante altre applicazione simili, Obsidian è una applicazione completamente gratuita e, nonostante si possano abilitare delle funzionalità aggiuntive con degli acquisti, tutte le funzionalità che ho citato sopra sono disponibili gratuitamente.

Se lo si desidera si può inviare una somma di denaro agli sviluppatori per contribuire al continuo sviluppo della applicazione. Cosa che io ho fatto dato che ritengo che il lavoro, se ben fatto, vada premiato, anche economicamente.

Una nota riguarda la sincronizzazione delle note. Obsidian offre uno strumento di sincronizzazione interno che è a pagamento. Va detto che esistono dei plugin che offrono la sincronizzazione attraverso GitHub. Io ho scelto la prima strada, sempre per permettere agli sviluppatori di continuare a lavorarci.

Dopo un mese di utilizzo intenso devo dire che oramai Obsidian è diventato il centro nevralgico della gestione delle mie note.

Una delle funzionalità che maggiormente mi piacciono è il fatto che è possibile vedere le note in quello che Obsidian chiama “Graph View”. Questa vista permette di osservare le proprio note in un grafo che mostra i legami e le dipendenze tra le varie note. Si tratta di un grafo che è perfettamente navigabile ed assume la forma di una vera e propria “Knowledge Base”. Una funzionalità che manca a quasi tutte le applicazioni simili e che mi piace davvero un sacco.

Intorno ad Obsidian c’è una community che è molto attiva e che, fortunatamente, non sembra essere popolata dai consueti talebani dei forum che si trovano altrove. Sono tutti pronti ad aiutarti ed a fornire soluzioni quando nei hai bisogno.

Faccio una breve digressione sul tema dato che ne ho parlato in passato.
Le community servono a supportare gli utenti di un prodotto o servizio. Un utente di un prodotto o di un servizio non necessariamente è un guru dell’informatica e quindi è possibile che ponga delle domande banali o che, semplicemente, non riesca ad addentrarsi nella complessità di un prodotto. Ecco in quel caso si dovrebbe evitare di saltargli alla giugulare ma, al contrario, cercare di aiutarlo, anche se questo cosa tempo e risorse. Se sei in una community partecipa, altrimenti stai nel tuo.
Se volete avere un esempio di quello che dico provate a leggere che cosa lo sviluppatore di Alacritty risponde ad un utente che pone una domanda più che lecita: https://github.com/alacritty/alacritty/issues/5763
Ecco, io uno così lo prenderei a calci nel sedere anche se avesse scritto il miglior sistema operativo del mondo.

Alla data di oggi ho migrato tutti i miei appunti in Obsidian e devo dire che funziona che è una meraviglia. Bisogna ammettere che in alcune funzioni è ancora un pochino acerbo, ad esempio l’editor potrebbe essere reso maggiormente configurabile dal punto di vista puramente estetico ma, va detto, ci sono già dei plugin che permettono di fare qualcosa a riguardo.
Per il momento direi che Obsidian, almeno per me, è li per rimanere.
Se avete le mie stesse necessità, o simili, fateci un giro e vi assicuro che non ve ne pentirete.

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