Programmi

Photo by Adrian Hernandez on Unsplash

Passo la domenica a fare programmi per la settimana che sta per cominciare. Metto in fila le cose da fare perché sono tante e tutte sono molto importanti. Non meno importanti sono le cose personali che vorrei riuscire a portare qualche passo avanti. E tutto questo senza dimenticare che ci sono delle relazioni che desidero coltivare e mantenere così vive come lo sono ora.

Sono molto diligente. Trovo un ottimo spazio per tutto e ci infilo anche le passeggiate quotidiano con Buzz. Non ci ho ancora infilato la corsa perché fa ancora troppo freddo e poi, in fondo, non ne ho davvero voglia anche se il fisico, ed anche il cervello, ne avrebbe bisogno.

Ho finito e sono soddisfatto del mio lavoro.

E poi arriva quell’evento che ti costringe a rivedere tutto quanto.

La settimana diviene istantaneamente un incubo logistico che, secondo me, vale un dieci pieno della scala Schiavone delle rotture di coglioni.

Per una settimana, e forse di più, sarò costretto a passare molto più tempo in auto di quanto non abbia fatto negli ultimi sei mesi. Provo a sistemare gli impegni in modo che tutto possa tornare in uno stato di grazia ma so benissimo che è un esercizio impossibile.

Alla fine mi rassegno a togliere di mezzo la maggior parte delle mie cose personali. Non vedo altre soluzioni. Ci sono cose urgenti che devono essere fatte e i miei impegni possono permettersi di aspettare.

Sì, però, che palle.

E tanto per rendere le cose ancora più facili, Anas ha deciso che era nuovamente il caso di restringere la carreggiata tra Como Centro e la mia uscita. Questo aggiunge un’altra mezz’ora di coda ad un tragitto già sufficientemente lungo. Grazie di cuore. Ne sentivo davvero la mancanza dopo la continua tortura dei mesi passati. Ma poi, che cavolo ci dovete fare in queste gallerie?

E questo giusto per dire che per quanto si possa desiderare di programmare le proprie giornate, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.

Mi sono persuaso del fatto che una entità superiore si diverta a complicare le cose per vedere l’effetto che fa. Io mi auguro che un giorno ci potremo ritrovare faccia a faccia per scambiare quattro chiacchiere. Provo davvero il desiderio di chiederti lumi su un paio di cosette che sono avvenute.

E se poi non ci sarà niente e nessuno, ciccia.

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