Ragazzi, ribellatevi!

Leggevo ieri dell’ennesimo episodio di un professore o professoressa, non ricordo, che ha chiesto alla sua alunna di prendere una sciarpa e bendarsi gli occhi per essere interrogata durante la didattica a distanza.

Ecco la perfetta rappresentazione di quello che la scuola non dovrebbe essere.

Io la trovo semplicemente una cosa inconcepibile, al limite della violenza personale. Purtroppo si tratta di un trend che sta diventando sin troppo diffuso. Anche oltre oceano il tema del proctoring sta diventando molto caldo, e a ragione.

Ora, tutti, ma proprio tutti, a scuola abbiamo copiato, saltato lezioni e compiti in classe, scritto bigliettini e passato compiti e tesine. Non è certo questo che ci ha reso buoni o cattivi cittadini. Fa parte del gioco.

Questo atteggiamento, tipicamente Italiano, per cui comunque tu bari e imbrogli a prescindere mi fa incazzare come poche altre cose.

Ma come diavolo si fa a chiedere ad una quindicenne di bendarsi per essere interrogata di fronte a tutta la classe? Tutti i suoi compagni che la guardano in quella condizione e l’umiliazione di essere considerata una persona non corretta nella gestione dei proprio studi. Follia pura.

Non esito a dire che bisogna essere dei deficienti per imporre una cosa del genere ad un proprio studente. Assolutamente al di fuori di qualsiasi approccio educativo che sia degno di questo nome. Mi auguro che la studentessa e la sua famiglia porti la professoressa in tribunale a rendere conto del suo comportamento. E no, cara professoressa, non ci sono giustificazioni. Non mi interessa sapere che lei si è insospettita o ha pensato che qualcosa fosse fuori posto. Non funziona così, mi dispiace.

Ragazzi, fatevi valere. Non accettate mai queste cose e fate resistenza. Se un professore si comporta in questo modo durante la didattica a distanza cominciare a registrare la lezione ed opponetevi con tutte le vostre forze e fate valere le vostre ragioni. Non cedete. Non è giusto ed alla ingiustizia ci si ribella senza se e senza ma.

Siate educati ma fermi nel farlo.

Ribellatevi a questo genere di angherie. Se non lo fate ora che siete giovani non lo farete mai. Ribellatevi ora ed ogni volta che subirete un torto. Non accettate cose che sapete bene essere ingiuste. Abbiate il coraggio di combattere e di opporvi alla stupidità. Unitevi, aiutatevi e resistete alla stupidità ed alla cattiveria.

Date retta ai miei capelli bianchi.

Davvero, ragazzi. Ribellatevi. Non vi meritate tutto questo.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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