Swinging for the fences

Con questa locuzione tipicamente Americana e derivante dal gioco del baseball si intende volere colpire la palla il più forte possibile in modo da farla uscire fuori dal campo di gioco. Se la palla esce dal campo di gioco ne diventa impossibile il recupero per la squadra avversaria favorendo quello che in gergo viene chiamato home run. Un grandissimo colpo, insomma.

Leggo la lettera annuale del 2020 della Bill and Melinda Gates Foundation. La lettera la potete trovare qui ed è una lettura interessante.

Il contenuto della lettera è notevole nella analisi e nei numeri che vi sono rappresentati. E’ ben chiaro l’impatto che la fondazione ha avuto e che intende avere nel prossimo futuro.

Leggendo mi cade l’occhio su un passaggio che è evidenziato:

At the core of our foundation’s work is the idea that every person deserves the chance to live a healthy and productive life.

Non si potrebbe essere più daccordo. Continuando a leggere il documento si evince che la maggiore attenzione è posta su paesi poco sviluppati in cui i due aggettivi, healthy e productive, rappresentano un enorme problemi per gli abitanti.

Già se ponessimo l’accento su questi due aggettivi in terra Americana noteremmo un certo contrasto con la realtà delle cose. Se è vero che grazie all’uomo con i capelli arancioni i dati sulla occupazione sembrano migliorare è altrettanto vero che il sistema sanitario è molto, molto lontano dal garantire una vita sana a tutti i cittadini.

Rivolgo quindi lo sguardo in casa e mi rendo conto che è esattamente la stessa cosa. Un sistema sanitario che è costretto a barcamenarsi tra continui tagli ed ingerenze della politica ed un mondo del lavoro assolutamente lontano dall’essere in grado di garantire un lavoro a chiunque.

Senza andare troppo lontano basterebbe rivolgere uno sguardo al nostro dorato mondo del design e fare una riflessione. Non passa giorno che non mi capiti di leggere, od ascoltare in prima persona, racconti dell’orrore lavorativo. Partite IVA che vengono usate come dipendenti, validi professionisti pagati come stageur, pagamenti in visibilità, lavoro mascherato da investimento, promesse e via discorrendo.

Scenario deprimente sul quale qualche volta mi sono ritrovato a mandare a stendere un paio di paladini.

Sono pienamente in linea con quanto scritto dalla fondazione. E’ una cosa importante e fondamentale per l’equilibrio del mondo. Allo stesso tempo è importante lo scenario che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno e per il quale è un imperativo morale intervenire. Intervenire ognuno nel proprio piccolo. Noi da queste parti lo facciamo o, comunque, ci proviamo.

Concludo con un’altra citazione da un testo piuttosto trascurato:

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Art. 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Costituzione della Repubblica Italiana

Quando avete letto l’ultima volta questo testo? Fatelo. Spesso.

Io lo faccio regolarmente e mi sembra meglio di un libro di Isaac Asimov.

Attenzione che non si tratta di un discorso populista del genere “Guardiamo prima a casa nostra”. E’ giusto una osservazione. Credo che psicologicamente ci venga più facile rivolgere la nostra attenzione a problemi lontani piuttosto che a quelli che abbiamo a portata di mano. Credo che sia naturale.

Quello che ci manca è davvero una visione di insieme che possa affrontare i problemi dello stesso genere, locali e lontani, in un unicum.

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