Vaccino, prima dose

Nella tarda serata di ieri mi è stata inoculata la prima dose del vaccino contro il virus Covid-19.

Avevo prenotato il vaccino qualche settimana prima non senza incontrare qualche difficoltà per via della mia “non scelta” del medico di base quando mi sono trasferito a vivere a Laglio. Diciamo che questo inconveniente, sebbene dovuto ad una mia mancanza, non mi aveva fatto prevedere una esperienza positiva.

La realtà è stata del tutto diversa dalle aspettative.

Il mio appuntamento è stato fissato per le 18.35. Alle 17.45 salgo in macchina per andare verso Cernobbio. Mi muovo con un largo anticipo perché Cernobbio è sempre complesso da gestire in termini parcheggio. Oltretutto il centro vaccinale è stato organizzato presso il centro congressi di Villa Erba, in pieno centro. Per questa ragione ho pensato che sarebbe stato necessario del tempo per riuscire a trovare un parcheggio.

Niente di tutto questo.

E’ stato riservato un parcheggio in centro per coloro che devono vaccinarsi. Tempo netto per trovare un posto macchina non più di tre minuti. Direi che la partenza è ottima.

Villa Erba è enorme e quindi bisogna capire dove è stato allestito il centro vaccinale. Facilissimo. Le indicazioni che sono state apposte intorno alla villa sono chiarissime. Non impiego più di cinque minuti per trovare l’ingresso del centro vaccinale. La prima impressione è buona. Nessuna coda e nessun assembramento.

All’ingresso del centro vaccinale avviene un primo screening in cui viene misurata la temperatura. Ci sono due persone ad occuparsene. Superato l’ingresso vengo instradato verso un altro step del processo. La verifica della prenotazione. Anche in questo caso nessuna fila e nessuna densità particolare di persone. Mi viene assegnato il numero 1948. Le indicazioni, chiarissime mi fanno arrivare ad una grande sala dove sono disposte delle sedie per attendere la chiamata successiva. Ci sono persone della protezione civile ad organizzare i flussi. Oltre a questo ci sono dieci postazioni per l’accettazione.

Al momento del mio arrivo stanno chiamando il numero 1830 e mi dico che ci vorrà una eternità. In realtà in meno di quindici minuti sono alla postazione dedicata alla accettazione. Scansione della mia tessera sanitaria ed in meno di un minuto possa accedere all’area dove avvengono le vaccinazioni vere e proprie.

In questa zone le file si ricompongono in una unica fila ma il processo è estremamente efficace e veloce. Ci sono persone della protezione civile e della croce rosse che instradano le persone verso i diversi ambulatori temporanei che sono stati allestiti nella zona conferenze.

Attendo meno di cinque minuti e sono di fronte al medico che è già pronto con ll vaccina. Qualche domanda di rito ed il vaccino è fatto. Pfizer. Esco non dalla stessa porta dalla quale sono entrato per fare il vaccino e vengo indirizzato verso una sala di attesa dove devo spendere i successivi quindici minuti nel caso in cui si manifesti qualche effetto indesiderato.

Credo ci siano quattro zone di attesa distinte. Vengo fatto accomodare nella zona numero 4 insieme ad altre persone e mi siedo. Le sedie sono separate in file ordinate. Allo scadere dei quindici minuti tutta la sala di attesa viene liberata e siamo liberi di andare.

Ho guardato tutto con l’occhio del lavoro che faccio e devo dire che ne sono veramente rimasto molto colpito. Dal puro punto di vista del Service Design non credo sarebbe stato possibile fare di meglio. Davvero un ottimo ed efficiente lavoro. Non c’è nulla che penso potrebbe essere migliorato.

Sono stupito. E’ strano ritrovarsi di fronte a questo genere di organizzazione quando si ha a che fare con la cosa pubblica ma questa è la dimostrazione che le cose fatte per bene sono possibili.

E avere come contorno Villa Erba non è proprio una cosa da nulla.

Venendo al tema vaccino posso dire che ho dormito benissimo e questa mattina mi sono svegliato senza effetti collaterali particolari. Un leggero dolore al braccio che ha subito l’iniezione ma niente di più.


Shameless self promotion ahead…

Nel caso non ve ne foste accorti qui in giro c’è anche un podcast con il quale potrete intrattenervi.

Quello di seguito è l’ultimo episodio.

Qui, invece tutti gli episodi pubblicati sino ad ora: Parole Sparse – Il Podcast


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