Come molti di voi hanno già capito leggendo il contenuto di questo sito io sono davvero una persona vecchio stile. Non c’è niente da fare. Questo è particolarmente vero quando mi devo relazionare con il gentil sesso.

Io sono ancora quella persona che apre la portiera del passeggero per fare accomodare la mia ospite e, quando questa si è seduta, la richiude con delicatezza avendo ben cura di passare dal fronte della macchina e non dal retro.

Io mando ancora mazzi di fiori alle persone a cui in quelle occasioni che ritengo speciali o, semplicemente, per dimostrare che io tengo a loro.

Scrivo ancora lettere di carta, molte di cui, confesso, non sarebbero dovute essere scritte. Ma tant’è, non resisto.

Al ristorante con una signora il conto è mio. Non ci sono eccezioni. Se sono in compagnia e sono stato invitato il conto è mio. Anche in questo caso non ci sono eccezioni. Se sono ad un pranzo di lavoro con il colleghi il conto è mio, e quasi sempre con i miei quattrini salvo occasioni istituzionali.

Le signore passano sempre prima di me ma non prima che io abbia dato una occhiata al luogo in cui devono entrare.

Se una signora si alza da tavola io mi alzo insieme a lei per poi risedermi quando si è allontanata. Quando ritorna mi alzo di nuovo e la aiuto spostando la sedia.

Non mi presento mai a casa di qualcuno a mani vuote e distinguo sempre se l’invito è arrivato da un uomo o da una donna per scegliere cosa porterò con me.

Se serve mi privo del mio cappotto o della mia giacca.

Quando accompagno a casa qualcuno non mi metto in moto sino a che non ho visto la persona entrare nel suo portone.

Mi è capitato che mi sia stato fatto notare che al giorno d’oggi alcuni di questi comportamenti possono essere definiti sessisti. Uno per tutti: occuparsi del conto del ristorante. Non ho intenzione di addentrarmi in questa discussione. Così mi è stato insegnato e così continuerò a fare.

Il resto mi sembra il minimo sindacabile per chi è dotato di buona educazione.

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